Previsioni Meteo – Per Natale e Capodanno: prima una grande tempesta simile a Lothar, poi maltempo e neve dai Balcani.

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Il timore di queste ultime ore, ahinoi piuttosto fondato, è che i modelli matematici, nel corso delle ultimi aggiornamenti, stiano “ricalcando” una configurazione barica, se non altro nella fase embrionale, simile a quella che consentì la genesi del devastante ciclone Lothar nel 1999. Se osserviamo, difatti, la mappa relativa alla distribuzione della pressione al suolo in Europa, riferita alla giornata di giovedì 26 dicembre, possiamo scorgere diverse analogie con quella datata 25 dicembre 1999: lo “sliding” occidentale del profondo vortice ciclonico (945 hPa!), centrato ad est della Scozia, verso la penisola Scandinava “minaccia” tempesta, nel corso dei giorni successivi, in particolar modo sulle Isole Britanniche, Francia e Germania settentrionale.
Sull’Italia, a parte venti sostenuti dai quadranti sud-occidentali, non si prevedono, fortunatamente, importanti coinvolgimenti. Nei giorni seguenti, quindi, un “Atlantico” in gran forma sarà in grado di veicolare, da ovest verso est, diversi fronti perturbati; il più efficace, con ogni probabilità, riuscirebbe ad interessare in maniera più diretta anche la nostra Penisola con piogge da Nord a Sud e neve sulle montagne. Tra la festività di S.Stefano e la notte di San Silvestro, invece, il graduale movimento del Vortice Polare verso est potrebbe addirittura indurre il sonnacchioso Anticiclone sub-tropicale a “stiracchiarsi” leggermente favorendo, così, una maggiore ondulazione dei flussi.
Ci si potrà attendere, quindi, una maggiore ingerenza di aria più fredda nord-Atlantica la quale, su gran parte dell’Italia, favorirà il ritorno a condizioni climatiche più consone al periodo; non si tratterà di gelo, ma i nostri termometri subirebbero un bello scossone al ribasso.
L’ultimo aggiornamento modellistico dell’americano GFS propende, addirittura tra la sera di lunedì 30 e quella di San Silvestro, condizioni di maltempo con qualche nevicata a quote medie anche sulla dorsale Appenninica. Evoluzione, questa, “avallata” anche dalle previsioni medie di Ensemble.
Stiamo, ovviamente, parlando di proiezioni a lungo termine quindi soggette, come spesso accade, a successive modifiche; ma, ormai, l’obiettivo “comune” è quello di evitare alle correnti zonali di entrare in sede Mediterranea e di esporre, invece, la nostra Penisola verso più vivaci scambi meridiani. A tale proposito, vi invitiamo a seguire tutti i nostri necessari aggiornamenti.

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