Prevenzione degli incendi in Piemonte, in quota necessari bacini d’acqua

Dall'Uncem le linee guide per migliorare la gestione del patrimonio boschivo regionale: in ogni Comune laghi o risorse idriche per 10-20mila metri cubi a disposizione dei volontari che intervengono

0
383

Bacini anche artificiali in quota per la prevenzione degli incendi in Piemonte. L’Uncem, a seguito delle fiamme divampate in alcune zone della regione tra ottobre e novembre, ha definito le linee guide per gli interventi da attuare in caso di situazioni di emergenza: un documento che illustra nei principi di base le modalità per gestire gli incendi e le emergenze causate dalla siccità e da atti vandalici. In Piemonte c’è oltre un milione di ettari di boschi che vanno tutelati anche per evitare il dissesto idrogeologico; per far fronte a queste situazioni esistono i piani forestali, la cui gestione può essere affidata alle Unioni montane per fornire direttive valide per l’intero territorio.

L’Uncem propone di usare i laghi alpini come riserve in caso di incendi, o dove non esistenti, realizzare in ogni Comune dei bacini artificiali di almeno 10-20mila metri cubi da cui attingere l’acqua per spegnere le fiamme. Opere di questo tipo  potranno essere realizzate con le risorse del Piano nazionale invasi che rientra nella legge di stabilità 2018 e mette a disposizione dei soggetti pubblici oltre 3 miliardi di euro. Anche l’impiego delle nuove tecnologie è previsto nelle azioni di prevenzione degli incendi in Piemonte. Durante alcuni interventi sono state usate le onde sonore a bassa frequenza o il fire fighting turbine, una turbina che crea un vortice con acqua nebulizzata che spegne le fiamme. Altri dispositivi che aiutano i volontari nei casi di emergenza sono le telecamere termiche installate sugli automezzi che garantiscono la visione attraverso il fumo e sono utili a localizzare i focolai degli incendi.

La prevenzione degli incendi in Piemonte deve essere strutturata in azioni coordinate tra i gruppi della Protezione civile, Aib, Croce Rossa e Vigili del fuoco e perciò la formazione dei volontari che partecipano alle operazioni. Uncem è disponibile a organizzare dei corsi di aggioramento destinati ai componenti delle associazioni e a fornire informazioni e spiegazioni agli amministratori che vogliono accedere allo European forest fire information system (Effis), il sistema che riunisce una serie di mappe interattive per monitorare la situazione. La valutazione del patrimonio boschivo intaccato dagli incendi deve tenere conto dell’uso del suolo, del tipo di proprietà della funzione e del danno provocato dalle fiamme per gestire meglio questa risorsa.
Commenti