Una giovane canadese, che studia in Italia  si è recata in ospedale a Riccione  sostenendo di essere stata violentata. i medici non hanno rinvenuto segno di alcuna violenza.

Succede la notte scorsa a Riccione. Verso le 5 del mattino una studentessa canadese  di 22 anni tornata in hotel, è stata portata al all’ospedale Ceccarini  di Riccione. La ragazza era senza documenti, senza effetti personali e senza indumenti intimi. Qui ha comunicato di essere stata vittima di una violenza sessuale. Racconta di essere stata violentata tra i bagni 50 e 52 di uno stabilimento balneare. Dopo aver ascoltato il racconto i medici l’hanno trasferita all’ospedale di Rimini, dove si sono aperte le procedure di protocollo per gli stupri. È stata avvisata la polizia del caso. La ragazza visitata dai medici non presentava segni di violenza ma aveva un tasso alcolico di 2,5 g/l. La polizia ha subito sentito la ragazza, che ha raccontato la vicenda con tratti della storia totalmente confusi e poco chiari, probabilmente a causa dell’abuso di alcol. La Squadra Mobile di polizia ha effettuato anche un sopralluogo sul luogo in cui la ragazza sostiene sia stata violentata e poco distanti sono stati trovati i pantaloni e gli slip della giovane canadese.  Sono stati anche analizzati i filmati delle telecamere di sorveglianza per la sicurezza delle spiagge. È risultato che la ragazza passeggiasse  tranquillamente con un giovane per mano nelle vicinanze del luogo da lei indicato. Attualmente la studentessa è a Rimini con un  gruppo di giovani coetanei e dei tutor per un  percorso di studio e di disintossicazione grazie a una borsa di studio. Poiché  sulla ragazza non sono stati rinvenuti segni di violenza, le indagini stanno cercando di capire se l’abuso di alcol possa aver alterato le azioni e la memoria della ragazza, portandola a sostenere di essere stata violentata. La ragazza dopo il presunto stupro è ancora sotto choc.

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