Presidenziali in Uganda: Museveni avanti, Wine contesta

Secondo i dati provvisori, gli elettori avrebbero riconfermato Yower Museveni alla presidenza dell'Uganda.

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Presidenziali in Uganda

Arrivano i primi exit poll delle elezioni presidenziali in Uganda. Con circa il 40% delle schede scrutinate, Museveni sarebbe in vantaggio col 62% delle preferenze. La commissione elettorale ha annunciato che entro domani saranno resi noti i risultati finali. Nel frattempo il candidato di opposizione Bobbi Wine ha denunciato irregolarità nel voto.

Elezioni presidenziali in Uganda: chi è in vantaggio?

I primi risultati delle elezioni presidenziali danno il presidente uscente Yower Museveni in vantaggio rispetto allo sfidante. Con circa il 40% di schede scrutinate Museveni ha ottenuto il 62% delle preferenze. Il suo principale sfidante, il cantante Bobi Wine rimane fermo al 30%. La commissione elettorale, confermando gli exit poll, ha affermato che entro domenica saranno resi noti i risultati definitivi. Nella giornata di ieri Wine, con un tweet aveva denunciato brogli elettorali. Immediata la risposta della commissione elettorale tramite il suo presidente, Simon Byabakama: “Il voto è stato pacifico. Se Wine sostiene che siano avvenute frodi, lo invito a rendere pubbliche le prove”.

Internet bloccato e assalti ai membri dell’opposizione

Bobi Wine ha denunciato che militari ugandesi avrebbero assaltato la sua abitazione. Ciò sarebbe avvenuto nella giornata di ieri, 15 gennaio. “Dopo aver assaltato la mia abitazione, hanno picchiato la mia guardia del corpo. Successivamente hanno bloccato il mio telefono e quello dei miei famigliari”. Questo è quanto Wine avrebbe dichiarato ad Al Jazeera. L’irruzione sarebbe avvenuta in seguito alla pubblicazione del tweet nel quale il candidato denunciava brogli. Secondo i media locali, inoltre, il governo avrebbe attuato il blocco delle connessioni online in tutto il paese. Negli ultimi tre giorni i cittadini hanno denunciato l’impossibilità a connettersi a internet

Unione Europea e Onu hanno espresso preoccupazione

Le Nazioni Unite e l’Unione Europea Hanno espresso la loro preoccupazione per le elezioni presidenziali in Uganda. Le due organizzazioni sostengono che la situazione di violenza nel paese possa aver minato l’integrità del voto. Secondo Washington, Kampala avrebbe vietato l’ingresso ad alcuni osservatori americani che volevano monitorare il voto. Solamente alcuni diplomatici dell’Unione Africana hanno potuto presenziare ai seggi. La campagna elettorale è stata caratterizzata da violenze perpetrate dalle forze di sicurezza governative. Il divieto di assembramenti dovuto alla pandemia ha dato mano libera a poliziotti e militari. Questi ultimi si sono resi responsabili di violenze nei confronti degli attivisti delle opposizioni presenti ai comizi. La repressioni, nel corso della campagna elettorale hanno provocato almeno 12 morti.

Mentre Yower Museveni è certo di iniziare il suo sesto mandato presidenziale, nel paese continuano le violenze da parte della polizia. Il blocco di internet e di alcuni social network, attuato dal governo, non consente un’informazione libera. La commissione elettorale, intanto, ha affermato che entro domani saranno resi noti i risultati definitivi del voto di giovedì 14 gennaio.


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