Presidente Consiglio UE: ricostruire Kyiv con i beni confiscati agli oligarchi russi

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Presidente Consiglio UE

Il presidente del Consiglio UE ha dichiarato di volere che i Paesi dell’eurozona confischino i beni sequestrati ai magnati russi per far pagare al Cremlino i danni subiti dalla guerra all’Ucraina.

Presidente Consiglio Ue: cosa ha dichiarato?

L’UE all’inizio del mese scorso ha congelato 30 miliardi di euro agli oligarchi russi e bielorussi inseriti nella lista nera. La domanda ora è cosa fare con queste risorse. “Personalmente, sono assolutamente convinto che questo sia estremamente importante non solo per congelare i beni, ma anche per renderne possibile la confisca. E metterli a disposizione per la ricostruzione del Paese (Ucraina)”. Ha dichiarato Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, in un’intervista a un’agenzia di stampa. Tuttavia la confisca dei beni delle persone sanzionate “non è così semplice“. E sarebbe “un processo difficile e lungo“. Michel, ha altresì affermato di aver incaricato il servizio giuridico del Consiglio europeo di elaborare alcune idee “in linea con i principi dello stato di diritto“. Che faciliti e renda possibile questo processo. Intanto il governo ucraino ad aprile ha stimato che il costo della ricostruzione dopo la guerra sia di almeno 600 miliardi di dollari (565 miliardi di euro).

Cosa afferma Biden

Il suggerimento fa eco a un’idea già diffusa negli Stati Uniti. Quando la scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha proposto che i beni sequestrati degli oligarchi siano “svenduti”. E utilizzare quei proventi per ricostruire l’Ucraina. Ma l’American Civil Liberties Union ha avvertito che qualsiasi legislazione in tal senso potrebbe violare le tutele del giusto processo. Poiché gli oligarchi presi di mira non avrebbero possibilità di impugnare le confische.

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