Premio Roberto Daolio edizione 21 a Yuan Zhang

In occasione della consegna del riconoscimento saranno premiati anche i migliori artisti dell'edizione 2019-2020

0
557
Premio Roberto Daolio
Yuan Zhang, Erbaccia, folle e città.

Mercoledì 15 dicembre alle 16, all’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, appuntamento con opere per la collettività. Infatti, è in programma la presentazione dei vincitori delle ultime due edizioni di “Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica. Sarà anche presentato il bando 2021-22.


Premio Lorenzo Bonaldi: al GAMeC i giovani curatori


Chi è l’ospite del Premio Roberto Daolio?

Partecipa Jorge Orta, artista argentino che con la moglie Lucy ha fondato nel 1992 a Parigi uno studio coi loro nomi, ora a Les Moulins. Hanno poi lavorato al progetto di uno spazio collettivo per la ricerca artistica nell’ex valle della cartiera francese. Nella sua lectio racconterà l’esperienza artistica del duo. Utilizzando diversi media, disegno, scultura e performance, pone questioni su sostenibilità ambientale, senso di comunità, diritti dell’uomo. Le sue opere sono quindi basate sulla dimensione relazionale e partecipativa.

Il premio

La famiglia del critico e curatore d’arte ha istituito il premio nel 2014, a un anno dalla sua scomparsa. Ha il sostegno del network Little Constellation della Repubblica di San Marino e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il riconoscimento è uno stimolo a sviluppare la ricerca e la pratica artistica contemporanea nel contesto pubblico. I partecipanti devono esplorare le potenzialità dell’arte comunitaria nel suo più ampio agire sociale, politico, estetico e teorico. La giuria è presieduta da Mili Romano e composta da: Stefano Daolio, Rita Canarezza & Pier Paolo Coro, Alessandra Andrini, Maria Rita Bentini. Partecipano: Elisa Del Prete, Gino Gianuizzi, Eva Marisaldi, Roberto Pinto, Giovanna Romualdi. I vincitori ricevono una borsa di 3.000 € offerta dai parenti di Daolio e una residenza di 15/30 giorni in Islanda al SÍM Residency di Reykjavík.

Roberto Daolio

Ha insegnato Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1977 al 2012. Roberto Daolio (1948-2013) ha portato avanti dalla fine degli anni Settanta un’intensa attività di critico e curatore. Inoltre, ha collaborato con importanti Istituzioni quali MoMA PS1, Biennale di Venezia, Fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Antonio Ratti. Scopritore e sostenitore di numerosi giovani artisti ha curato manifestazioni d’arte pubblica e il workshop internazionale “Plutôt la vie… plutôt la ville”. Un evento tenuto a Parigi e presentato in forma di mostra omonima alla Neon di Bologna che porta il suo nome.

I vincitori del premio

Il primo classificato della 6a edizione 2019-20 dell’iniziativa è Yanxi Zhou con l’opera “Soffione”. Per l’occasione l’artista metterà in funzione l’opera, un’azione performativa che, coinvolgendo il pubblico, farà volare piccole eliche rosse. Sono i desideri e le speranze degli studenti dell’Accademia di Belle Arti, raccolti in un tempo segnato dall’incertezza e dall’isolamento legati alla pandemia. L’installazione anche contiene semi da piantare e da far crescere. Per il bando 2020-21 invece il riconoscimento va a Yuan Zhang con “Erbaccia, folle e città”. Saranno premiati anche i vincitori del secondo premio: Francesco Re Li Calzi e Liu Jiying. Il miglior talento 2018-19, Greta Bimonte, racconterà poi l’esperienza della residenza artistica in Islanda svolta a settembre 2021. Sarà infine presentato il nuovo bando aperto alla partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Possono aderire gli iscritti o diplomati negli ultimi tre anni.

Immagini da cartella stampa.