Si terrà martedì 28 maggio alle ore 17:30 presso il Circolo dei lettori di Torino l’appuntamento più importante della XXXII edizione del Premio Italo Calvino, durante il quale verrà decretato il nome del vincitore di quest’anno. Il Comitato di Lettura, dopo aver valutato ben 724 testi dei partecipanti al bando, ha selezioni otto libri finalisti, i quali verranno poi passati al vaglio dalla giuria costituita da Giuseppe Lupo, Peppe Fiore, Davide Orecchio, Rossella Milone e Sandra Petrignani.

I testi che si contenderanno il prestigioso riconoscimento letterario sono i seguenti: La dragunera di Carmela Barbarino, L’ultima partita di Francesco Bolognesi, Tante piccole cose di Stefano Etzi, Dieci storie quasi vere di Daniela Gambaro, L’ultima testimone di Cristina Gregorin, I Pellicani di Sergio La Chiusa, Ciccina di Laura Lanza, L’attività letteraria a Gibilterra nel secolo XXI di Gennaro Serio.

Come riportano gli organizzatori del Premio Italo Calvino 2019, anche in quest’occasione il Comitato di Lettura ha avuto un compito piuttosto arduo nello scegliere soltanto otto testi tra le diverse opere di qualità che sono state valutate. Per questo motivo gli esperti hanno deciso di dar vita ad una selezione piuttosto rigorosa, basata sull’opportunità di portare all’atto conclusivo della manifestazione dei lavori che avessero temi, stili e tendenze differenti tra loro. Inoltre è stato sottolineato un aspetto decisamente positivo, ovvero come gli autori finalisti provengano da diverse zone d’Italia, da Nord a Sud.

Premio Italo Calvino 2019: titoli e autori dei libri finalisti.

Nel dettaglio, tre scrittori sono originari del nordest veneto-emiliano (Gambaro, Bolognesi e Gregorin), uno proviene dalla Sardegna, da Cagliari (Etzi), poi c’è un’autrice romana (Lanza), un napoletano (Serio), una siciliana di Enna (Barbarino) e un milanese (La Chiusa). Questa grande varietà dimostra come il premio letterario sia sempre più conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Tra gli altri aspetti importanti da evidenziare, una fascia d’età che va dai 24 ai 64 anni dei concorrenti, a dimostrazione di quanto sia aperto a tutti il premio intitolato al grande autore de Il Barone rampante, ma anche la presenza di ben quattro donne su otto finalisti, un dato che non si verificava da molti anni. Allo stesso tempo, risulta rilevante l’approdo all’ultimo atto di un volume di racconti, Dieci storie quasi vere, evento che non si verificava dalla XXV edizione.

Premio Italo Calvino 2019: le donne protagoniste

Sui temi trattati negli otto libri finalisti del XXXII Premio Italo Calvino, i responsabili rivelano che non spicca di certo un comune denominatore tra i vari volumi, anche se non ce n’è nessuno che sia stato scritto con una finalità prettamente commerciale. Tuttavia si può affermare che quasi tutti si soffermino su tematiche esistenziali o di rilievo e, siccome sono approdate quattro donne in finale, il mondo femminile è stato certamente messo in risalto: dalla donna libera (Ciccina) a quella dal carattere forte (L’ultima testimone), passando per una protagonista alle prese con la maternità (Dieci storie quasi vere) ed una che rappresenta una sorta di forza incontrollata della natura (La dragunera).

Spostando la riflessione sugli uomini, in due opere non si ritrovano personaggi femminili (L’ultima partita e I Pellicani), mentre in Tante piccole cose e L’attività letteraria a Gibilterra nel secolo XXI, ci sono ancora una volta le donne al centro della narrazione.

La Cerimonia di Premiazione del 28 maggio

L’appuntamento finale del Premio Italo Calvino 2019 è atteso per martedì 28 maggio a partire dalle 17:30 al Circolo dei lettori di Torino, quando la giuria comunicherà il titolo del libro vincitore e del relativo autore. Allo stesso tempo verranno comunicati i vari riconoscimenti speciali stabiliti dai giurati. Durante l’evento si procederà con l’assegnazione di altri premi importanti come la «speciale menzione Treccani» a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana che verrà rivolta al libro che si sarà distinto per «originalità linguistica e creatività espressiva». In più il Direttivo della manifestazione (Franca Cavagnoli, Anna Chiarloni, Mario Marchetti, Carla Sacchi e Laura Mollea) indicherà il destinatario della «speciale menzione del Direttivo».

Giunto alla sua XXXII edizione, questo Premio è stato introdotto a Torino nel 1985, a pochi mesi dalla morte di Italo Calvino, da un’idea di alcuni amici del grande letterato, tra i quali si ricordano Norberto Bobbio, Cesare Cases, Anna Chiarloni, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Lalla Romano e Cesare Segre. La principale promotrice della manifestazione (di cui è stata direttrice fino al 2010) è stata Delia Frigessi, grande studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento.

Italo Calvino: storia del Premio a lui intitolato.

L’evento rende omaggio al lavoro editoriale svolto da Calvino all’Einaudi, quando si è impegnato duramente per scoprire nuovi talenti del mondo letterario italiano. Per questo motivo il Premio a lui intitolato mira a mettere in luce autori esordienti e inediti, i quali certamente non hanno grandi possibilità di farsi conoscere tra il pubblico e di entrare in contatto con le maggiori case editrici. I principi adottati dalla manifestazione torinese nel selezionare i manoscritti sono gli stessi di quelli seguiti da Calvino in passato: attenzione ed equilibrio, gusto della scoperta e funzione critica.

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