Premi Nobel uniti contro l’uso dei combusti fossili

In occasione dell'Earth Day è stata diffusa la lettera appello firmata anche dal Dalai Lama per fermare l'utilizzo delle fonti fossili

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Premi Nobel combustibile fossile: Dalai Lama (articolo di Loredana Carena)

I premi Nobel, ben 101, hanno firmato una lettera appello, indirizzata ai governi di tutto il mondo per dire basta all’uso dei combustibili fossili.

Tra i firmatari anche il Dalai Lama e il genetista italiano, Mario Renato Capecchi, i quali sostengono la necessità che si attui un piano strategico internazionale comune per salvare il nostro pianeta.

Che cosa chiedono i premi Nobel ai premier del mondo?

Alla vigilia dell’Earth Day 2021 scienziati, economisti, leader religiosi, ex presidenti, economisti ed autorità di tutto il mondo, vincitori del Nobel, hanno sottoscritto l’accorato appello. Nella lettera si chiede a tutte le Nazioni di impegnarsi rapidamente nella transizione energetica, abbandonando i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili.

I cambiamenti climatici minacciano centinaia di milioni di vite e mezzi di sussistenza. Questi sono dovuti principalmente all’utilizzo di fonti fossili come carbone, gas naturali e petrolio.

I 101 premi Nobel sottolineano, inoltre, la progressiva distruzione della biodiversità, provocata dai mutamenti del clima. Tale situazione altera l’equilibrio di tutte le forme di vita del pianeta terra tra cui l’uomo.

Perché si devono trovare fonti energetiche alternative ai combustibili fossili?

I combustibili fossili, sfruttati come fonte di energia, sono fortemente inquinanti, in quanto liberano nell’atmosfera l’anidride solforosa, responsabile delle piogge acide. A ciò si aggiunge l’aumento di anidride carbonica, gas non direttamente inquinante, ma riconosciuto come una delle cause del surriscaldamento della terra.

Inoltre i combustibili fossili non sono facilmente rinnovabili, perché il processo di fossilizzazione della sostanza organica è estremamente lungo e la quantità che oggi si fossilizza è trascurabile rispetto ai fabbisogni energetici attuali.

Per questi motivi i premi Nobel propongono ai capi di tutte le nazioni di individuare fonti energetiche alternative, meno inquinanti e meno dannose per l’ambiente.

Nella lettera appello, presentata proprio nell’anno in cui si dovrebbe tenere l’importante incontro della Cop26 di Glasgow, i think tank sostengono con forza che i leader mondiali investano in un piano di trasformazione per arrivare a raggiungere in tutto il mondo il 100% di energia rinnovabile.


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