Predatori della libertà di stampa: il report di RSF

Il primo ministro ungherese è l'unico politico dell'UE tra i 37 leader inclusi nella lista

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Predatori della libertà di stampa

Reporters sans frontières (RSF) ha pubblicato una lista dei 37 capi di Stato o di governo che reprimono la libertà di stampa. Alcuni di questi “predatori della libertà di stampa” operano da due decenni, mentre altri sono una new entry. Alla lista nera per la prima volta si sono aggiunte anche due donne, la leader di Hong Kong e quella del Bangladesh. Nell’elenco figura anche un leader europeo. Si tratta del primo ministro ungherese Viktor Orban.

Cosa rivela il report di RSF?

Reporters sans frontières (RSF) ha pubblicato una lista dei 37 capi di Stato o di governo che reprimono massicciamente la libertà di stampa. Alcuni di questi “predatori della libertà di stampa” operano da più di due decenni, mentre altri si sono appena aggiunti alla lista nera, che per la prima volta include due donne e un europeo. Il leader europeo coinvolto è il primo ministro ungherese Viktor Orban. RSF afferma che tutti questi capi di stato hanno calpestato la libertà di stampa attraverso la censura e il carcere. Oppure hanno incitato la violenza contro i giornalisti o hanno le mani sporche di sangue per aver direttamente o indirettamente inictato l’omicidio dei giornalisti.

Quasi la metà (17) dei predatori fa il suo ingresso per la prima volta nell’elenco che RSF ha pubblicato a distanza di cinque anni dall’ultimo report. Diciannove di questi predatori governano i paesi che sono colorati di rosso sulla mappa della libertà di stampa della RSF, il che significa che la loro situazione è classificata come “cattiva” per il giornalismo e 16 paesi governano paesi colorati di nero, il che significa che la situazione è “molto brutta”. L’età media dei predatori è di 66 anni. Più di un terzo (13) di questi tiranni proviene dalla regione Asia-Pacifico.

Chi sono i predatori della libertà di stampa?

Oltre al premier ungherese, la lista dei predatori di RSF comprende: il presidente brasiliano Jair Bolsonaro; il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman; il leader di Hong Kong Carrie Lam; il presidente cinese Xi Jinping; il leader siriano Bashar al-Assad; il presidente bielorusso Alexander Lukashenko; il presidente russo Vladimir Putin; il leader dell’Uganda Yoweri Museveni; il leader nordcoreano Kim Jong-un; la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Qui si può trovare la lista completa.


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