Prada per Unicef: all’asta pezzi iconici da sfilata

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Prada per Unicef, la maison milanese organizza un’asta. Asta nella quale saranno battuti pezzi iconici tra cui fotografie, oggetti scenografici e capi d’abbigliamento unici. L’intero ricavato è destinato a finanziare progetti didattici promossi da Unesco. L’obbiettivo primario è permettere l’accesso all’istruzione alle popolazioni meno abbienti. In particolare ridurre il divario di genere in questo ambito.

Insomma, la messa in pratica di progetti didattici favorevoli ad una più ampia adesione alla scuola, in particolare per le donne, a livello mondiale.

Prada per Unicef, la campagna “Tools of memory

Tools of memory” è il nome che assume l’asta online di Prada. Progetto realizzato in collaborazione con Sotheby’s, una casa d’aste inglese tra le più importanti al mondo.

L’asta si terrà dal 2 al 15 Ottobre. Senza precedenti, l’asta di Prada presenta pezzi esclusivi. Oggetti ed abiti provenienti direttamente dalle sfilate del marchio. In particolare i pezzi battuti provengono dalle collezioni uomo e donna autunno – inverno 2020. Si tratta di abiti unici indossati direttamente dalle modelle sulla passerella. Sono 40 i look, firmati Prada, esposti all’asta.

Non solamente abiti però. Tra i 72 pezzi all’asta si ritrovano anche polaroid, fotografie ed allestimenti delle sfilate. Ancora, saranno venduti inviti alle sfilate, oggetti parte della scenografia e stampe. Sicuramente, i due oggetti di maggiore rilevanza a livello di significato e valore sono una statua equestre e la raffigurazione di Atlante, titano greco. Opere progettate da Rem Koolhaas per le sfilate maschili e femminili di Prada autunno – inverno 2020.

Gli abiti, gioielli ed accessori messi all’asta, non saranno reperibili presso i punti vendita Prada. Saranno esclusivamente acquistabili in fase di asta.

Prada per Unicef: promuovere il diritto all’istruzione femminile

Prada devolverà i proventi dell’asta in favore della campagna Unesco “Keeping girls in the picture” e dell’iniziativa “Global Education Coalition“. Quest’ultima è la coalizione globale a favore dell’educazione che nasce in risposta all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Si tratta di progetti che mirano a sostenere la parità di genere nell’istruzione. Inoltre, dato il periodo storico che stiamo attraversando è volto a garantire l’accesso, in totale sicurezza, alla scuola per tutte le donne.

Prada, con tale iniziativa, afferma che lo scopo della moda è quello di rimanere impresso nella storia. Evidenza del tempo in corso, segno inconfondibile dell’epoca e del momento storico. La moda non fine a sé stessa ma che dimostra una funzionalità fondamentale per il presente e di conseguenza, per il futuro.

L’istruzione è un diritto fondamentale

Prada e Unicef sono dalla parte delle donne, in tutto il mondo.

Si stima che su circa 120 milioni di minori, senza possibilità di ricevere un’istruzione, il 54% siano bambine.

Questi dati sono il segno inequivocabile di quanto, in alcune aree del pianeta, la scolarizzazione femminile subisca impedimenti e difficoltà nella realizzazione. Ad oggi, constatiamo notevoli progressi in questo campo. Tuttavia, i passi da fare sono ancora tanti. La negazione del diritto all’istruzione è una grave violazione dei diritti umani, ed in quanto tale è da contrastare.

Non stupisce il fatto che, i paesi in cui le bambine non hanno la possibilità di ricevere una buona istruzione, siano quelli che fanno più fatica ad uscire da una situazione di povertà e sottosviluppo. Ad esempio, si pensi all’Africa Sub sahariana o l’Asia meridionale.

Naturalmente, va da sé, che una bambina a cui viene negato il diritto allo studio sarà una donna più esposta ai pericoli. Sarà un’adulta privata della possibilità di difendersi in caso di sopruso. Una ragazza impossibilitata a comprendere il fatto stesso di essere abusata.

L’istruzione è il più potente strumento che consente di emanciparsi da una condizione di svantaggio, sociale ed economico.