Potere di veto: è stato approvato dalla Cina

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Potere di veto

Il potere di veto è di fatto approvato dal parlamento cinese. Esso comprende anche dei cambiamenti sostanziali al sistema elettorale di Hong Kong. Questo al fine di eliminare i dissensi e di concentrarsi su di un sistema patriottico.

Che cos’è il potere di veto?

Innanzi tutti è necessario sapere che la parola “veto” deriva appunto dal latino. Ciò sta a significare qualcosa che è proibito, vietato, ma altrettanto qualcuno che ha il desiderio di opposizione. Indica, quindi, un atto formale per il quale una specifica autorità che, ha tale poter, può bloccare una deliberazione amministrativa, politica o legislativa, attuata da ulteriore autorità. Ciò può avvenire in modo temporaneo oppure permanente. Il significato meno formale, indica l’adesione o la partecipazione ad un evento. Dispone di questo potere, ad esempio, il Presidente degli Stati Uniti d’America. Mentre per l’Italia e la Francia, la misura è attenuata e si parla di “veto sospensivo.” Questo perché, se una legge risulta riapprovata dal parlamento anche a maggioranza semplice, non ci si può rifiutare di attuarne la promulgazione.


Cina chiede la riforma elettorale a Hong Kong


L’approvazione del parlamento cinese

Il parlamento cinese, ha approvato la modifica al sistema elettorale di Hong Kong, introducendo, appunto, il potere di veto. Ciò al fine di eliminare i dissensi ed istituire un governo patriottico dopo le ingenti manifestazioni democratiche del 2019. La votazione si è svolta quasi all’unanimità. Solamente un membro dell’Assemblea nazionale del popolo, ha votato contro la proposta. La stessa Londra, ha condannato il modo in cui ha visto votare il potere di veto nell’ex colonia restituita dalla stessa nel 1997. Infatti, il ministro degli esteri, Dominic Raab, sancisce che la stessa Cina viene meno agli accordi che fecero sulla colonia. E ciò non può che far vedere di cattivo occhio il paese, nei confronti degli impegni internazionali.