Post antisemita: il M5S chiede scusa con una lettera

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Post antisemita

Il Movimento 5 Stelle si scusa per il post antisemita della consigliera Monica Amore. La lettera, firmata dalla sindaca Chiara Appendino e dal senatore Alberto Airola, è indirizzata alla comunità ebraica di Torino.

Post antisemita: cos’è successo?

Monica Amore, consigliera comunale di Torino per il Movimento 5 Stelle, ha pubblicato lo scorso 9 febbraio una vignetta satirica. Dopo la pubblicazione sui social, gli utenti sono insorti, costringendo la consigliera ad eliminare il post. Perché tanto clamore? La vignetta presentava un collage con i marchi di tutte le testate appartenenti al Gruppo editoriale Gedi. Assieme ai marchi c’erano anche caricature di uomini dal naso pronunciato, che indossavano una Kippah, il tipico copricapo usato dagli ebrei. Una delle due caricature impugnava perfino un coltello insanguinato che nascondeva dietro la schiena, sulla quale campeggiava una grossa Stella di David.

Post antisemita: la querela

Accortasi della stupidaggine, la consigliera Monica Amore elimina il post, ma ormai il danno è fatto. Subito le polemiche da parte delle compagini politiche, poi DI Maio e la Appendino che prendono le distanze. In ultimo, come ciliegina sulla torta, una querela da parte della comunità ebraica di Torino. La consigliera si è poi scusata, ma solo la lettera firmata dalla Appendino e dal senatore Airola ha convinto la comunità ebraica a ritirare la querela. “La lettera”, hanno osservato gli appartenenti alla comunità, “ci pare un segnale di presa di coscienza della gravità dell’accaduto”.

La lettera dei 5 Stelle

Oltre alle scuse, nella lettera dei 5 Stelle si può leggere: “In tantissime occasioni abbiamo presentato, votato e promosso atti e azioni volti a stigmatizzare parole d’odio”. La sindaca Appendino e il senatore Airola hanno poi continuato dicendo che il fenomeno dell’antisemitismo è frutto di ignoranza e che solo “l’educazione e l’insegnamento della storia” può porre fine a tanto odio e rendere gli altri consapevoli dell’orrore della Shoah.