Esce oggi, 24 novembre 2017, Possibili Scenari, l’ultimo album di Cesare Cremonini, che porterà l’artista per la prima volta nei più grandi stadi di Italia, in quanto a giugno 2018 inizierà quello che sarà il suo più grande tour live.

Dopo due lunghi anni di lavoro in cui Cesare Cremonini si è ritirato per comporre la nuova collezione di inediti, che è stata anticipata dal singolo Poetica, l’album è finalmente disponibile all’ascolto da parte di tutti i più appassionati della classica musica italiana. È infatti proprio in questo che l’album Possibili Scenari trova la sua peculiarità riconfermando Cesare uno degli artisti più completi a livello italiano: la musica che si può ritrovare nel suo ultimo album è chiaramente ricca della firma di Cremonini, allontanandosi però da quello che il mondo musicale ci sta portando ad ascoltare. Sarà un pregio o un difetto dall’album?

Sta a voi giudicare, ma ciò che è certo è che i fedelissimi di Cesare Cremonini non potevano aspettare oltre l’uscita di questo capolavoro. Infatti, nella prima settimana di apertura delle prevendite del tour Stadi 2018, sono stati venduti ben 60mila biglietti. Questa attesa è sicuramente stata portata all’estremo anche dallo stesso artista che, fin dal vero inizio del percorso che l’ha portato a comporre questo nuovo album, si è sempre rivolto al pubblico, mantenendolo aggiornato su tutti i progressi, senza mai perdere quindi il contatto seppur mantenuto non con il solito canale: la musica. Questo è il post che lui stesso ha scritto sulla pagina FB ufficiale ieri sera:


Da molti e dallo stesso Cremonini, con Possibili Scenari, si viene a chiudere una trilogia composta da La teoria dei Colori, 2012 e Logico 2014, in cui i suoni di archi e fiato fanno da padroni nella rappresentazione di un calore umano ricco di criticità, ma che al contempo non manca di speranza nell’avvenire. Infatti, anche in questo disco, come potrete sentire voi stessi, la tracklist si scompone e ricompone in un turbine di suoni che passano da quelli tipici della ballata rock Nessuno vuole essere Robin, al rock psichedelico di Un uomo nuovo, toccando la disco music e poi indietro alle musiche dai grandi spazi, come in Il cielo era sereno.

Possibili Scenari è un album che si deve ascoltare per intero per coglierlo nella sua interezza: come un quadro di Seurat, che si deve osservare da una certa distanza per poter perdere la bellezza del punto di colore ma cogliere la maestosità dell’insieme di punti; è così logico che per comprendere un album come questo bisogna ascoltarlo per intero, in modo che si senta l’anima del disco.

Fate sapere cosa ne pensate voi!

 

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