Possessed live al Traffic Club + guest

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Grande fremito c’era ieri sera prima dell’inizio del concerto. I Possessed, pietra miliare del death/thrash metal, sono riusciti a riempire il Traffic Club. Guardando gli ultimi eventi con grandi gruppi, il locale non riusciva ad essere così pieno.

Ad aprire la serata i norvegesi Nordjevel, già noti per il loro passaggio in Italia circa un mese fa, nonostante il caldo terribile, hanno indossato i loro abiti, il facepaint, borchie, catene e spuntoni terribilmente lunghi.

Possessed - Jeff Becerra
La sottoscritta con Jeff Becerra

Il loro è il tipico, glaciale e gracchiante black metal norvegese, con i suoi blastbeat, suoni lamentosi e disturbanti. Il feto – feticcio con il cordone ancora attaccato (ovviamente finto) che il cantante ha tirato fuori, beh, sicuramente in linea con i personaggi e le tematiche. No non si parla di agnelli sacrificati a Cristo, ma del sacrificio per il “buon” Satana (specifico che è ironica la frase, non vorrei si fraintendesse), sarà stato anche per la temperatura elevata che sembrava davvero di essere scesi negli inferi. Inoltre, per chi ancora non lo avesse riconosciuto, il batterista è Dominator, ex Dark Funeral (altra band black metal di alto livello), riconoscibilissimo per il suo stile e per il facepainting.

Finita l’esibizione dei Nordjevel, e dopo una pausa per prendere una boccata d’aria ecco loro, i re indiscussi del death metal i Possessed.
Il Traffic, nonostante negli ultimi periodi abbia ospitato grandi band come Entombed A.D. e Brujeria, ieri stava esplodendo. C’erano moltissime persone e, chi era alla transenna si è “giustamente” preso qualche spintone.
Jeff Becerra, lo storico cantante dei Possessed ha fatto una grande esibizione, nonostante la sua condizion potrebbe essere, e sicuramente crea non poche difficoltà, al canto è stato davvero un grande, ha portato avanti un’ora di concerto senza batter ciglio. Spiegarlo a parole è impossibile perchè un’emozione ed una carica tanto forte non può essere trasmessa da una fredda tastiera.
Il pogo in uno spazio ristretto come quello del traffic è stato massacrante. Chiunque sia capitato, anche per caso in mezzo a quell’onda umana, sicuramente avrà riportato un livido, un arto dolorante o qualche gonfiore. Qualcuno a provato a fare lo stage-diving ma, non vi erano le condizioni per poterlo fare. Per via del caldo molti si sono tolti la maglietta e tra sudore e spintonate qualcuno sgusciava via tipo saponetta.
Tutto ciò è segno che, i Possessed, macinano ancora alla grande e riescono a creare quella atmosfera. Davvero immensi.
Post concerto Jeff Becerra si è fermato con ogni persona che gli si è avvicinato per scambiare due chiacchiere, firmare le copie dei vinili e CD, e la cosa che più ha emozionato, che più ha ftto capire quanto sia una persona umile, è stato il suo “thank you” non appena qualcuno si avvicinasse. Io stessa spiazzata, emozionata ed impacciata sono riuscita a dirgli quanto fosse stato immensamente grande.
Stasera replichernno a Milano.

Jeff Becerra Breve storia

Il primo proiettile mi è entrato nel petto a circa sei centimetri sopra il capezzolo, ha attraversato il polmone e si è bloccato all’interno della mia colonna vertebrale. Ho alzato la mano mentre scendevo, e il secondo proiettile mi ha staccato la parte superiore dell’anulare. Ma almeno non mi ha colpito in testa. Ero a terra, e il primo ragazzo mi ha puntato la pistola alla testa e ha premuto il grilletto, e la pistola si è inceppata- fortunatamente per me, alcuni criminali non sanno come pulire le loro armi automatiche.”
Queste sono le parole di jeff, che ha rilasciato a Guitar World nel 2008, riguardanti il suo incidente del 1989 che lo lasciò paralizzato dalla vita in giù.

Non si è perso d’animo, e non lo fa tutt’ora, andando in giro per il mondo cantando sulla sua sedia a rotelle che, per chi non ne fosse cosciente, cantare seduti è piuttosto difficoltoso. Infatti cantare richiede una grossa incamerazione di aria che faespandere (verso il basso ed in fuori) il diaframma. Quindi cantare in questa posizione limita di molto il lavoro diaframmatico, soprattutto se, come il questo caso, il cantato richiede un grosso controllo muscolare.

Setlist Possessed
Intro: Chant of Oblivion
No More Room in Hell
Pentagram
Tribulation
Demon
Evil Warriors
The Heretic
Abandoned
Storm in My Mind
Shadowcult
The Eyes of Horror
Graven
The Exorcist
Fallen Angel
Death Metal

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