Portici di Bologna Patrimonio UNESCO. Terminata la visita dell’ispettore Poisson

Al via la prima fase di valutazione della tipica architettura bolognes.

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L'ispettore Poisson in visita a Bologna
foto: Giorgio Bianchi per il Comune di Bologna

Una visita importante quella ricevuta dalla città di Bologna nei giorni scorsi. Olivier Poisson, ispettore inviato da ICOMOS (International Council on Monument and sites, organismo consultivo dell’UNESCO) ha visitato il capoluogo emiliano che ha candidato nei mesi scorsi, come possibile Patrimonio Mondiale UNESCO per il 2021, una delle attrattive tipiche del centro storico del territorio felsineo, i portici. Le numerose volte che rendono il territorio bolognese unico dal punto di vista architettonico (sommate quelle presenti nel centro storico si arriva ad una lunghezza totale di 38 Km, 53 se si aggiungono anche quelli presenti nelle periferie della città), sono infatti la candidatura italiana per il prossimo anno.

Dopo la visita ufficiale e necessaria per il proseguimento delle pratiche, iniziata lo scorso 23 settembre dall’aula del consiglio comunale presso Palazzo D’Accursio, si aprirà nel breve periodo, la fase di interlocuzione con ICOMOS che durerà fino ai primi mesi del 2021. A seguito di questa fase tecnica preliminare si continuerà con la vera e propria valutazione da parte dell’UNESCO per gli ulteriori aspetti della candidatura.

Soddisfatta l’amministrazione comunale di Bologna che attraverso la voce della vicesindaca Valentina Orioli ha così commentato: “Le giornate dell’ispezione si sono svolte in modo positivo e tutta la città ha contribuito a creare una grande sinergia per presentare al meglio la candidatura che appartiene a tutti. Proprio questa caratteristica di coralità si è potuta apprezzare nel corso di tutta la visita“.

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