Porti nei racconti Einaudi: l’inizio e la fine dell’avventura

Il terzo volume della raccolta sulle storie di mare presenta autori come Verga, Pirandello e Scott Fitzgerald

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Oltre al mare, anche gli attracchi delle navi, luoghi di partenza e di arrivo, sono elementi ricorrenti nella letteratura. I porti nei racconti Einaudi sono il limite tra la terraferma e l’ignoto e l’ambientazione di scene intense e decisioni importanti.


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Quali sono gli scrittori che parlano di porti nei racconti Einaudi?

Einaudi ha scelto alcune delle opere di narrativa più significative incentrate sul mare e le ha pubblicate in cinque volumi. “Da un porto all’altro” è il titolo del terzo libro della raccolta che presenta i racconti di Dickens, Pirandello, Verga e Scott Fitzgerald. Il viaggio sulle acque, tra tempeste e burrasche è spesso metafora di vita e dipartita. I vichinghi seppellivano i loro morti nelle navi con suppellettili e vivande, pronti a navigare sugli oceani dell’immensità. Anche gli autori vedono negli approdi lo slancio umano verso l’orizzonte, spazi in cui si muovono persone che cominciano o terminano un’esperienza. Avventure di pirati e capitani di vascello, marinai e viaggiatori coraggiosi sono infatti numerosi nella letteratura. Fin dall’antichità le profondità degli abissi e le leggende delle meraviglie che si trovano oltre gli oceani hanno sempre catturato l’attenzione delle persone.

Storie di mare e di vita

“Racconti di mare e tempesta” di Charles Dickens descrive una traversata da New York alle coste dell’Irlanda. Lo scrittore si sofferma sull’annuncio dell’arrivo delle imbarcazioni al porto con colpi. Pirandello in “Tra due ombre” parla di un viaggio in mare da Napoli a Palermo che fa ricordare al protagonista Faustino Sangelli la sua gioventù. L’incontro con un rivale in amore e la vista della donna, ora sposata con l’antagonista, sulla banchina lo riempie di amarezza. “Giuramenti di marinaio” è invece una storia diversa dall’epopea dei vinti, la narrazione di un episodio di galanteria a bordo della nave. “Traversata tempestosa” di Francis Scott Fitzgerald mette infine in relazione una crisi coniugale ad un uragano. Se in nave pioggia e vento rendono pericoloso navigare, al ritorno nel porto il tradimento del marito sembra essere dimenticato.

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