Portaerei statunitense entra nel Mar Cinese Meridionale

L’esercito americano ha riferito che il gruppo d’attacco della portaerei si trovava nel Mar Cinese Meridionale per condurre operazioni di routine

0
291
Portaerei statunitense

Un gruppo di portaerei statunitense guidato dalla USS Theodore Roosevelt è entrato nel Mar Cinese Meridionale per promuovere la libertà dei mari. L’iniziativa arriva tra le crescenti tensioni tra la Cina e Taiwan che hanno destato molte preoccupazioni a Washington.

Portaerei statunitense entra nel Mar Cinese: cos’è successo?

Crescono le tensioni tra Washington e Pechino nel mezzo delle tensioni tra la Cina e Taiwan. Un gruppo d’attacco guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt è entrato nel Mar Cinese Meridionale per promuovere la libertà dei mari. L’esercito ha riferito che il gruppo d’attacco della portaerei si trovava nelle acque cinesi per un’operazione di routine e per “garantire la liberà dei mari”. Il commando indo pacifico degli USA ha dichiarato che il gruppo d’attacco è entrato nel Mar Cinese Meridionale sabato, lo stesso giorno in cui Taiwan ha riferito di aver subito una vasta incursione di bombardieri e caccia cinesi nella sua zona di identificazione di difesa aerea nelle vicinanze delle isole Pratas.

Secondo il Ministero della Difesa di Taipei otto bombardieri cinesi e quattro jet da combattimento sono entrati nella zona. Di conseguenza le forze aree di Taiwan hanno dovuto schierare missili per “monitorare” l’incursione. Le dichiarazioni del Ministero della Difesa hanno spinto il Dipartimento di Stato americano a sollecitare Pechino a smettere di fare pressioni su Taiwan.

Gli USA vogliono garantire la libertà dei mari

Pechino ha autorizzato la sua guardia costiera a sparare sulle navi straniere. L’esercito americano ha affermato che il gruppo d’attacco delle portaerei si trovava nel Mar Cinese Meridionale, in gran parte rivendicato dalla Cina, per condurre operazioni per garantire la libertà dei mari, e costruire partnership che promuovano la sicurezza marittima. Il comandante della portaerei Doug Verissimo, ha dichiarato a Reuters: “Dopo aver navigato in queste acque durante i miei 30 anni di carriera, è fantastico essere di nuovo nel Mar cinese Meridionale per condurre operazioni di routine che promuovano la libertà dei mari e rassicurano alleati e partner. Con due terzi del commercio mondiale che attraversa questa regione, è fondamentale che manteniamo la nostra presenza. Inoltre dobbiamo contunuare a promuovere l’ordine basato su regole che ha permesso a tutti noi di prosperare”.

Biden dovrà fronteggiare le crescenti tensioni tra USA e Cina

Le crescenti tensioni tra gli USA e la Cina arrivano pochi giorni dopo che Joe Biden è diventato il nuovo presidente americano. Il Segretario di Stato scelto dal neo presidente, durante la sua audizione di conferma al Senato, ha dichiarato che “non c’è dubbio” che la Cina rappresenti la sfida più significativa per gli USA. L’amministrazione Biden dovrà affrontare scelte difficili anche sul commercio con la Cina. Con le relazioni USA-Cina al punto più basso da decenni, gli esperti affermano che Biden dovrà trovare un modo per ritenere Pechino responsabile degli abusi economici e dei diritti umani, proteggendo l’economia statunitense dalle ritorsioni.

Trump aveva messo la questione cinese come il fulcro della sua agenda. Gli esperti affermano che Trump potrebbe avere il merito di aver evidenziato la cattiva condotta della Cina. Tuttavia sottolineano che ha lasciato l’incarico con poco da dimostrare e avendo fatto veramente poco se non aumentare le tensioni tra le due superpotenze.


Cina, aumentano le tensioni con Taiwan durante visita USA

Commenti