Porsche Cayenne: un milione di modelli venduti

Il milionesimo modello del Suv dell'azienda tedesca è stato venduto in Germania.

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Porsche Cayenne: in Germania venduto il milionesimo modello.

La Porsche Cayenne ha tagliato un importante traguardo. In queste settimane è stato prodotto a Bratislava, in Slovacchia, il milionesimo modello che è stato poi venduto in Germania. Un risultato per certi versi storico, se si pensa che nel 2017, quando la Porsche 911 è arrivata ad un milione di pezzi sul mercato a 44 anni di distanza dalla sua presentazione, la notizia è stata annunciata con grande clamore. A conti fatti, il record del Suv tedesco è ancora più prestigioso perché raggiunto nella metà del tempo impiegato dalla 911, nonostante si tratti di una vettura che ha un costo piuttosto elevato. E pensare che il progetto Cayenne non era partito con molti consensi, accompagnato da dubbi e perplessità.

La società Porsche ebbe l’idea di realizzare un Suv circa vent’anni fa, ma inizialmente quello che era stato concepito come “progetto Colorado” non aveva entusiasmato le varie componenti della casa di Stoccarda. Il promotore dell’iniziativa fu Wendelin Wiedeking, nominato a quei tempi amministratore delegato dopo una serie di cambiamenti ai vertici del marchio tedesco. Tra le novità alle quali si stava lavorando in quegli anni, c’era il pensionamento della berlina a quattro porte 989 e il lancio sul mercato della Boxster che aveva diversi punti in comune con la nuova 911.

porsche cayenne logo
Porsche Cayenne: dubbi sul progetto iniziale.

La proposta di lanciarsi nel segmento dei Suv non piacque ad alcuni membri della Porsche perché avrebbe rischiato di rappresentare un eccessivo allontanamento dal target del marchio, ovvero la realizzazione di auto sportive leggere. Inoltre avrebbe rischiato di spostare il target della clientela da quella più ricercata e di “nicchia” ad una di massa. Coloro che invece pensavano che potesse trattarsi di una buona idea, evidenziavano come la nuova vettura non si sarebbe allontanata dallo stile Porsche perché avrebbe mantenuto eleganza ed uno stile di guida piacevole e confortevole.

Porsche Cayenne: la genesi del progetto

Il dibattito interno tra favorevoli e contrari al progetto Colorado continuò. Il presidente del Gruppo Volkswagen Ferdinand Piëch (deceduto nell’agosto del 2019) approvò l’iniziativa, ritenendo che potesse risultare utile anche per lanciare la produzione di vetture derivate del marchio tedesco. E così partì la nuova sfida che si basò su una collaborazione tra Porsche e Volkswagen che portò dapprima alla realizzazione della Cayenne e poi della VW Touareg. Qualche anno dopo fu il turno di un’altra derivata, l’Audi Q7, con Piech che ancora una volta sposò appieno questa strategia, mentre Wiedeking probabilmente avrebbe preferito che il Suv fosse rimasto un’esclusiva della società di Stoccarda.

porsche cayenne progetto colorado
All’inizio Cayenne si chiamava progetto Colorado.

Col tempo però la Porsche Cayenne e la Touareg imboccarono strade differenti: la macchina targata Volkswagen si avvicinava molto alla Phaeton negli interni, mentre quella della Porsche aveva uno stile che richiamava quello della 911. Sotto la gestione Piëch, il progetto Colorado era stato anche concepito con l’introduzione di diverse innovazioni tecnologiche per cercare di farne una delle vetture più utilizzate dal settore militare. In realtà quest’obiettivo non fu raggiunto, ma comunque si decise di confermare le caratteristiche estreme da fuoristrada e la robustezza dell’abitacolo anche per la produzione di massa.

Ripercorriamo brevemente la storia e le evoluzioni della Porsche Cayenne che di recente è arrivata a quota un milione di modelli venduti.

La prima, storica generazione

Nell’autunno del 2002, al salone dell’auto di Parigi, fu mostrata ufficialmente al pubblico la nuovissima Porsche Cayenne. Disponibile in tre differenti opzioni di motore, la vettura impressionò per la potenza e la velocità nettamente superiori rispetto ai Suv che fino a quel momento erano approdati sul mercato. In poco tempo la vettura tedesca si affermò per il suo successo tra gli automobilisti, mettendo così a tacere tutti i dubbi e le critiche degli addetti ai lavori. Inoltre, grazie agli incassi derivanti dalla nuova auto, a Stoccarda poterono continuare a lavorare agli aggiornamenti della 911.

Gli ambientalisti però puntarono il dito contro la Porsche Cayenne, accusata di avere degli eccessivi livelli di consumo. La situazione non cambiò con il restyling del 2007 che, anzi, aggiunse ulteriore potenza al motore. Si cercò di ovviare al problema nel 2009 quando venne introdotta la versione diesel che permise al Suv di diventare anche un’ottima vettura per strade a lunga percorrenza, e questo modello incontrò fin da subito il favore della clientela.

La storia della Porsche Cayenne.

Tra le edizioni limitate della prima generazione del Suv dell’azienda di Stoccarda ricordiamo la Transsyberia di cui furono realizzati appena 26 esemplari, e non a caso ad oggi è un’automobile da collezione. Si trattò di un omaggio al successo del 2007 di una Cayenne privata al Transsyberia Rally.

La seconda generazione del 2010

Il salone dell’auto di Ginevra 2010 salutò l’arrivo della seconda generazione della Porsche Cayenne. La carrozzeria era notevolmente cambiata anche grazie ad un’evoluzione della piattaforma della vettura che l’aveva preceduta. Fu alleggerita di peso con delle nuove portiere ed una rivisitazione del sistema elettrico, e venne messo da parte il cambio manuale. Il rinnovamento riguardò anche gli interni che presentarono uno stile più contemporaneo, materiali di maggiore qualità e un gusto estetico simile a quello della Panamera.

La seconda generazione di Cayenne fu presentata nel 2010.

Fu notevolmente ampliata la gamma dei motori, infatti si andava dal 3,6 litri VR6 di produzione Volkswagen al V-8 aspirato da 4,8 litri, e soprattutto per la prima volta arrivò un ibrido derivante da un Audi 3.0 litri V-6 sovralimentato.

Nel 2017 la terza generazione della Porsche Cayenne

Alla fine del 2017 fu la volta della terza generazione della Porsche Cayenne. L’aspetto estetico della vettura fu nel solco della tradizione, infatti non si discostò dai modelli che l’avevano preceduta. Invece era cambiata profondamente la piattaforma, giacché si trattava di una MLB progettata da Audi e utilizzata per tanti altri Suv del Gruppo Volkswagen, tra i quali menzioniamo la Bentley Bentayga e la Lamborghini Urus. Una novità che consentì di introdurre diverse innovazioni tecnologiche nell’automobile di Stoccarda.

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Fu aggiornato anche il comparto dei motori, con il modello base che divenne il V-6 turbo da 3,0 litri di fabbricazione Audi e, fra le altre proposte, spuntarono anche due ibridi basati sul 2.9 V-6 e sul 4.0 V-8. Invece all’ultimo momento furono archiviati i propulsori diesel perché era scoppiato lo scandalo del diesel che si era abbattutto proprio sulla Volkswagen.

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Com’è cambiata la Porsche Cayenne nel 2017-2019.

In realtà, al momento della presentazione, la terza generazione di Cayenne deluse un po’ il pubblico che si sarebbe aspettato qualche cambiamento in più. La svolta però è giunta di recente, nel 2019, quando è approdata sul mercato la Cayenne coupé. Uno stile elegante accompagnato da una linea aggressiva rappresentata dal tetto, mentre negli interni sono stati confermati sia lo spazio per i sedili posteriori che il bagagliaio capiente. Questo modello è stato introdotto per competere con la BMW X6, un’altra vettura che sta riscontrando un notevole successo.