Da 19 anni la città in questo periodo si tinge di giallo e le strade vengono invase da dolcissimi meravigliosi angeli.

No non è un film! Gli angeli sono quelli della cultura, i 233 ragazzi che anche quest’anno saranno mani e teste fondamentali per la buona riuscita di pordenonelegge 2018, il festival del libro per antonomasia, oramai conosciuto in tutta Europa e sì, addirittura in tutto il mondo.

Diciannovesima edizione presentata oggi in conferenza stampa, che dal 19 al 23 settembre porterà a Pordenone oltre 600 autori e protagonisti: centinaia di incontri, dialoghi, lezioni magistrali, eventi scenici e tanto tanto altro.

Il tema dell’anno sono le ciliegie: una tira l’altra, proprio come per gli amanti della lettura fanno con i libri, e come il festival vuole che accada sempre a più persone.

Perché la cultura è importante, i libri non devono morire, mai!

La cultura è vita, la cultura è progresso, la cultura è ciò che ci salva le menti, i cervelli. Gli scrittori sono artisti, capaci di regalarci brividi, lacrime, sorrisi… di regalarci un’altra vita, meravigliosa. Gli scrittori e i libri sono semplicemente emozioni!

Ed emozionati oggi erano certo anche loro, gli ideatori e curatori della Festa del Libro: Gian Mario Villalta, direttore artistico, Michela Zin, direttore della Fondazione Pordenonelegge.it, Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Grazie a loro, ogni anno il festival è cresciuto e giunge quest’anno con tante novità, nomi altisonanti e di estremo spessore, con la stessa Commissione Europea che invita tutti a leggere, a salvaguardare la cultura e le tradizioni.

Lo ha detto anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: “la ciliegia è un simbolo che vuole comunicare che la cultura deve diffondersi a macchia d’olio tra le persone, offrendo chiavi per affrontare il futuro e fornendo strumenti per la crescita della collettività”.

Loro, i lettori, gli esploratori, popoleranno Pordenone in folla di certo anche quest’anno e i viaggi a loro offerti in questa fine estate 2018 sono più vari e ricchi che mai: dalla letteratura alla filosofia, dal cinema alla cucina, dalla storia alla fiaba, dall’arte ai viaggi passando per la poesia…

Sarà una caleidoscopica miriade di anteprime, si legge nel comunicato stampa, con 60 novità editoriali di grandi autori italiani e stranieri.

In esclusiva alla Festa del Libro arriverà Arturo Perez Reverte con “L’ultima carta è la morte” (Rizzoli Libri), e in anteprima ci saranno Jeffery Deaver e Ala Al-Aswani. E poi David Litt, che racconta i suoi 8 anni alla Casa Bianca, e mons. Paul Hinder, avamposto cattolico in terra d’Arabia. Al festival ancora le anteprime di Sunjeev Sahota, Abir Mukherjee, Juan Francisco Ferrandiz, Andrés Barba, Javier Sierra, Pierre Lemaitre, Miljenko Jergovic, Predrag Finci, Margaret George, Elizabeth McKenzie e Bernie Mcgill. E quelle di Antonio Scurati, Marco Malvaldi, Valerio Massimo Manfredi, Aldo Cazzullo, Andrea Vitali, Carlo Bonini, Gianni Barbacetto, Michela Murgia, Carlo Lucarelli, Lilli Gruber, Tiziano Scarpa, Oscar Farinetti, Benedetta Parodi, Filippo La Mantia e Chiara Maci. Fra i grandi nomi della letteratura italiana ci saranno anche Paolo Giordano, Ernico Brizzi, Daria Bignardi, Antonia Arslan, Mauro Corona, Francesco Targhetta, Maurizio De Giovanni, Luca Crovi, Fulvio Ervas, Tullio Avoledo…

Oltre 6 mila titoli e decine di migliaia di volumi riempiranno la città, che finalmente, di nuovo, profumerà di carta stampata!

Il programma completo è consultabile sul sito di Pordenonelegge.it

Vi aspetto a Pordenone numerosi!

Francesca Orlando

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