Pordenone: case e negozi in vendita a 1 euro per salvare le montagne abbandonate

Pordenone: case in vendita a 1 euro per frenare il fenomeno dello spopolamento delle montagne.

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Pordenone case 1 euro
Pordenone: iniziativa per contrastare spopolamento montagne (screenshot Instagram).

Non è una provocazione, ma una vera proposta per cercare di contrastare il fenomeno dello spopolamento delle montagne. Parte da Pordenone un’importante iniziativa volta a rilanciare le attività commerciali ma anche il ritorno dei cittadini nei piccoli comuni montani: l’obiettivo è quello di partire dalle piccole realtà della provincia per coinvolgere successivamente tutti gli ambienti d’alta quota del Friuli Venezia Giulia.

Il progetto iniziale dell’assessore Zannier

L’Ascom cittadina ha preso a cuore la faccenda e in questi ultimi giorni ha preparato una proposta da presentare a sindaci e rappresentanti di categoria: mettere in vendita al prezzo di 1 euro (o ad un altro costo simbolico) gli appartamenti e i locali rimasti sfitti per incentivare gli abitanti a tornare a popolare le località di montagna o ad investire in esercizi commerciali. L’associazione punta a chiamare a raccolta non solo i primi cittadini, ma anche la Regione e le organizzazioni di categoria, affinché si decida di intervenire concretamente partendo da un piano specifico e già esistente. Come riporta Il Gazzettino, il punto di partenza sarebbe il progetto ideato dall’assessore regionale Stefano Zannier, che prevede un finanziamento regionale di 800mila euro rivolto a tutti gli imprenditori al di sotto dei 41 anni che hanno intenzione di impegnarsi nel rilevare o nell’avviare delle aziende agricole o forestali nelle cittadine di montagna in difficoltà. Alberto Marchiori, leader dell’Ascom di Pordenone, ha affermato che sarebbe il caso di ampliare la portata del piano-Zannier, aprendolo anche ad altre categorie. In altre parole, si dovrebbe porre al centro del progetto il rilancio del turismo, seguito da una serie di interventi che garantirebbero una ripresa dell’economia nelle località montane che si stanno gradualmente svuotando.

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Immobili in vendita a 1 euro per far rinascere le comunità montane di Pordenone e provincia

Ascom ritiene che sarebbe il caso di cedere al costo di 1 euro tutte le proprietà immobiliari abbandonate nei paesini di montagna di Pordenone e del resto del Friuli Venezia Giulia. In alternativa, si potrebbe optare per un costo politico facilmente accessibile. Nello specifico, si potrebbero cedere in comodato i locali commerciali rimasti sfitti, oppure le residenze per consentire alle persone di tornare a popolare gli ambienti montani friulani. L’iniziativa potrebbe essere gestita direttamente da quei Comuni che sono proprietari di alcune strutture, mettendole in vendita ad un prezzo simbolico e assicurando delle agevolazioni fiscali che permetterebbero a tutti gli interessati di investire concretamente soprattutto nel settore economico-commerciale. Al contempo, però, non si dovrebbe perdere di vista la promozione del settore turistico, vero punto-chiave per far ripartire le cittadine di montagna rimaste disabitate. L’iniziativa, prima di partire ufficialmente, richiederebbe una serie di colloqui con i sindaci dei piccoli comuni montani interessati, affinché si possano ottenere le mappature precise dei “terreni e delle abitazioni sfitte”. Subito dopo andrebbero coinvolte diverse sigle e associazioni come Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative e Associazione nazionale costruttori. Naturalmente non bisogna dimenticare la Regione, l’unico organismo capace di supportare gran parte del piano a livello finanziario. Infatti, se non dovesse arrivare il sostegno dell’ente politico, l’intera macchina organizzativa non potrebbe mai prendere il via. In queste ore è già arrivata l’adesione da parte del presidente di Coldiretti Pordenone, Matteo Zolin, seguito da Silvano Pascol, massimo esponente di Confartigianato pordenonese. Si tratta di prime aperture che fanno ben sperare circa la possibilità di concretizzare la proposta di vendere case e negozi ad un prezzo simbolico (1 euro o poco più) per far sì che le realtà montane friulane possano tornare a vivere nel pieno delle loro potenzialità.