POP EVIL: Una band che di pop non ha neanche una virgola (recensione album)

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Pop Evil - CD dell'omonimo gruppo
Pop Evil - CD dell'omonimo gruppo

L’omonimo album della band è uscito il 16 febbraio ’18

 

 

I POP EVIL sono una hard rock band statunitense nata in Michigan nel 2001.

Il loro nome inganna, lo stile è tutt’altro che pop, infatti la band viaggia fra il rock e hard rock spingendosi anche oltre con alcuni brani.

Il nuovo album omonimo, uscito il 16 febbraio 2018 per Entertainment One/Spv e distribuito in Italia da Audioglobe, contiene 11 tracce.

Alcune immagini del CD
Alcune immagini del CD

“ Pop Evil ”, il nuovo lavoro, è il tanto atteso successore di “UP” che ha debuttato #1 nella Billboard U.S, Independent Albums Chart, 3° nella Billboard Top Hard Rock Albums Chart e al 25° posto nella Billboard Top 200 Chart nella settimana di uscita.

Da “UP” sono stati estratti ben 5 singoli “Footsteps,” “If Only For Now“, “Ways to Get High” e “Take It All. “Footsteps” non solo ha raggiunto la prima posizione ma è anche il più amato dai fans.

Il CD si presenta con una doppia copertina, aprendola appare l’artwork in tutta la sua bellezza, una testa di leone molto particolare, che ricorda un po’ le copertine dei dischi metal.

Copertina Anteriore
Copertina Anteriore
 Copertina posteriore del CD
Copertina posteriore del CD

 

 

 

 

 

 

All’interno troviamo le immagini dei componenti della band in “nero su bianco”. Le loro sagome, appunto in nero, hanno tutte dei simboli diversi, come se ogni componente avesse scelto ciò che più li rappresenta, tra i quali possiamo trovare i noti nodi celtici.

Come citato qualche riga più in su, il disco contiene 11 brani, tutti hanno un’impronta molto forte e pungente, tranne per la traccia n°6 che è la più soft di tutte e, probabilmente, è quella che si discosta di più dal rock.

Il CD parte col botto con il primo brano “Waking Lions” di cui fu fatto uscire il videoclip, diretto da Columbia Tatone, https://www.youtube.com/watch?v=DOhsP6F2RmQ insieme ad un altro brano del disco, il secondo per la precisione, “Colors Bleed” https://www.youtube.com/watch?v=7CunkD93ao8.

Si nota come in alcune delle canzoni ci siano assoli di chitarra che rasentano il metal, sarà anche grazie al suono distorto.

Colors Bleed parte con un suono massiccio, pesante, così pensante che sembra lento (cosa che in realtà non è), ma verso metà brano l’assolo di chitarra trasforma, se così possiamo definire, il suono ricordando delle melodie conosciute agli amanti di generi più estremi.

Guardandolo nell’insieme è un ottimo album, ascoltandolo tutto si nota come metà CD ha un’impronta carica, ‘tosta’, l’altra parte invece è un po’ più soft. E’ come se fossero partiti con una grande carica energetica e man mano si siano rilassati.

Questo non vuol dire che non vi sia un filo conduttore nel genere perché, in ‘sottofondo’, le sonorità rock ci sono, sono presenti, soprattutto è un disco con il suo carattere ben presente.

Si può definire come un buon ‘compromesso’ sia per chi ama dei generi più estremi e sia per chi apprezza il ‘semplice’ rock.

Tracklist

  1. Waking the Lions
  2. Colors Bleed
  3. Ex Machina
  4. Art of War
  5. Be Legendary
  6. Nothing But Thieves
  7. A Crime to Remember
  8. God’s Dam
  9. When We Were Young
  10. Birds of Prey
  11. Rewind