Pompeo critica la riapertura di Varosha a Cipro Nord

Il Segretario di Stato americano ha espresso preoccupazione per la riapertura della città-fantasma di Varsoha a Cipro Nord, chiusa da quando la Turchia ha invaso l’isola nel 1974

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Pompeo critica

L’ammistrazione turco-cipriota ha aperto al pubblico, dopo 46 anni, l’area turistica di Varosha, quartiere-fantasma della città costiera di Famagosta (Gazimaugusa). Era rimasto abbandonato dopo la fuga della popolazione greco-cipriota e la divisione in due parti dell’isola nel 1974, a seguito dell’intervento militare di Ankara in risposta al tentativo golpe filo-greco.  Tale decisione ha suscitato molte polemiche. Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, critica la riapertura di Varosha.

Cosa è successo a Varosha?

Varosha (Cipro Nord) un tempo era un’importante attrazione turistica con decine di hotel. Ora è un luogo disabitato e classificato come zona militare sotto il controllo di soldati turchi.

Nel 1974 l’sola di Cipro è stata divisa in due parti a seguito dell’intervento militare di Ankara in risposta ad un tentativo di golpe filo-greco. Quindi da allora una parte di Cipro è sotto il controllo turco e una parte sotto quello greco.

Martedì il Primo Ministro dell’autoproclamata repubblica turca di Cipro del Nord, Ersin Tatar, insieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno annunciato che, dopo 46 anni, la città di Varosha sarà riaperta.

Questa decisione ha scatenato una serie di polemiche sia interne che esterne.

Dopo l’annuncio il governo di Nicosia ha affermato che la decisione di Ankara è un’azione provocatoria e illegale, e ha annunciato che presenterà una denuncia agli organismi internazionali.  

L’alto rappresentante UE, Joesp Borrell, ha condannato la riapertura di Varosha. Ha dichiarato che si tratta di una flagrante violazione dell’accordo di pace delle Nazioni Unite.

Polemiche anche all’interno di Cipro Nord

La decisone ha anche suscitato polemiche all’interno di Cipro del Nord. Tatar è infatti accusato di aver compiuto un’interferenza elettorale in vista del voto di domenica per la presidenza turco-cipriota, dove sfiderà il premier uscente Mustafa Akinci.

Akinci, moderato e sostenitore della riunificazione, ha affermato che la mossa di riaprire Varosha mette il popolo turco-cipriota in una situazione difficile sul piano internazionale.  

Inoltre la decisione ha portato la rottura tra il primo ministro Tatar e il ministro degli Esteri Kudret Ozersay, che ha annunciato la fine del governo di coalizione.

La controversa iniziativa giunge anche in un momento di crescente tensione tra Turchia, Cipro e Grecia per la sovranità del Mediterraneo orientale e i diritti sulle perforazioni per cercare gli idrocarburi.

Pompeo critica la riapertura di Varosha

Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha espresso profonda preoccupazione per la riapertura di Varosha.

Pompeo ha chiamato il ministro degli Esteri cipriota Nikos Christodoulides per discutere della decisione della Turchia e Cipro Nord.

Il portavoce del Dipartimento di Stato, Morgan Ortagus, ha dichiarato: “Il Segretario ha espresso profonda preoccupazione. Ha notato che tale decisione è provocatoria e incoerente con le Risoluzioni 550 e 789 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Inoltre non è favorevole ad un ritorno dei colloqui per la pace”.

Ortagus ha inoltre aggiunto: “Il Segretario Pompeo sollecita di invertire la decisione di riapertura di Varosha. Gli USA continuano a sostenere un accordo globale per riunificare l’isola come federazione bizonale e bicomunitaria, a vantaggio di tutti i ciprioti e dell’intera regione”.


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