Pompei sommersa: a Baia il percorso “Sol et Luna”

La località sul golfo di Napoli è da prendere in considerazione per fare immersioni e snorkeling

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Pompei sommersa
Il Golfo di Napoli (immagine di Jorjoson da Pixabay)

In primavera riprendono le attività archeologiche al sito di Baia, lungo il litorale tra Bacoli e Pozzuoli. La Pompei sommersa continua a restituire reperti e testimonianze di un passato collegato all’otium di alcuni politici romani.


Archeologia subacquea per scoprire i fondali marini


Cosa puoi vedere alla Pompei sommersa?

La città romana di Baia si trovava sul sito dell’odierna Bacoli, un centro collegato a Ercole e al furto dei buoi di Gerione. Strabone, invece, racconta che il borgo debba il suo nome a Baio, il timoniere di Ulisse, sepolto nella località. Tra I secolo a.C. e IV d.C. i rappresentanti della classe politica romana eleggono l’abitato a luogo di villeggiatura. L’oratore Quinto Ortensio Ortalo ha una villa nell’area del Golfo di Napoli in cui oltre a coltivare le lettere, alleva diverse razze di pesce. Dal 300 cominciano a verificarsi fenomeni di bradisismo che fanno scivolare la terra in mare, sommergendo una parte del paese.

L’area archeologica

Sulla terra ferma il percorso tra le strutture di Baia si snoda tra Villa dell’Ambulatio, il frigidarium e le terme. Da ammirare anche il nucleo di Sosandra, un edificio in cui era collocata la statua di Aspasia, compagna di Pericle.

Il parco sommerso di Baia

Gli appassionati di snorkeling e archeologia possono recarsi nel litorale tra Bacoli e Pozzuoli per ammirare i resti della città. Gli edifici, anche insabbiati, si trovano a 15 metri di profondità. Sott’acqua ci sono Villa dei Pisoni e il ninfeo imperiale di Punta Epitaffio; si scorgono anche alcune parti del Portus Iulius. Le statue sono copie perché gli originali sono conservati al museo archeologico dei Campi Flegrei.

Il percorso “Sol et Luna” alla Pompei sommersa

Subacquei e snorkelisti possono apprezzare le vestigia della città romana attraverso un itinerario aperto l’estate scorsa. Lungo il percorso di visita che porta ai punti in cui è più sicuro immergersi, è visibile un mosaico proveniente da una fontana semicircolare. La decorazione riproduce infatti delle anatre che nuotano in mare.