Pompei, porte aperte al pubblico dal 26 maggio

Seguendo la normativa sulla sicurezza sanitaria, il Parco sarà visitabile seguendo un itinerario prestabilito

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Pompei può tornare a vivere ancora una volta. Dal 26 maggio inizierà una fase di due settimane che consentirà al visitatore una passeggiata prestabilita lungo le strade della città antica. «Siamo lieti di annunciare finalmente la riapertura di Pompei – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – e di consentire il riavvio delle attività turistiche, che daranno respiro a tante categorie che vivono di cultura e turismo».

Le operazioni di manutenzione del Parco non si sono mai fermate, così da garantire la tutela e la salvaguardia del sito, pronto a riaprire nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Ad arricchire gli itinerari, inoltre, diverse novità che trasformeranno le limitazioni della visita, con percorsi obbligati, in un’opportunità di approfondimento.

Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 40 persone per turno. Poi, la visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico: segnaletica direzionale appositamente installata; gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici; misurazione della temperatura mediante termoscanner; mascherina obbligatoria durante tutta la permanenza nel sito; rispetto della distanza fisica, di 1 m all’aperto e 1,50 al chiuso, da parte del visitatore.

Ecco nel dettaglio il percorso fruibile

L’ingresso unico sarà quello di Piazza Anfiteatro, mentre l’uscita sarà collocata presso Piazza Esedra o Porta Marina. La visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito. Si potrà passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, nel giardino della Palestra grande e nei Praedia di Giulia Felice. Si potranno visitare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare.

Da via dell’Abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il Cigno, la domus gli Amorini Dorati e le Terme centrali.

Presso l’entrata unica, inoltre, sarà possibile richiedere un servizio di visite guidate. Dalle ore 9,00 alle 13 il fruitore avrà la possibilità di essere accompagnato sia dalle guide della Regione Campania che da quelle nazionali. I visitatori con difficoltà motoria potranno, entrando sempre da Piazza Anfiteatro, seguire il percorso facilitato «Pompei per tutti».

«La prima fase sarà occasione, soprattutto per le comunità dell’area vesuviana, di tornare in un luogo, Pompei, che più di ogni altro rappresenta l’identità di un territorio e che si trasforma in un vero Parco urbano. Dalla seconda fase speriamo di poter accogliere visitatori da più parti di Italia e riprendere le numerose iniziative in programma, dalle mostre alle riaperture di ulteriori domus restaurate, ma anche di proseguire in maniera spedita con i vari cantieri in corso e avviare i nuovi progetti di scavo», ha spiegato Massimo Osanna.

Dal 9 giugno, infatti, è prevista una seconda fase con due itinerari accessibili da Porta Marina e da Piazza Anfiteatro. Saranno aperti al pubblico ulteriori spazi inediti e domus, dotate di ingresso e uscita separate. Il tutto supportato dalla tecnologia per organizzare e monitorare i flussi.

Il biglietto di ingresso in questa prima fase (fino all’8 giugno) sarà di 5 euro e sarà acquistabile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Gli orari di visita saranno i seguenti: 9,00-19,00 (ultimo ingresso ore 17,30). Chiuso il lunedì. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata, fino a esaurimento disponibilità. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta. L’abbonamento Pompei365 sarà prorogato per il numero di giorni, corrispondenti a quelli di chiusura connessi all’emergenza sanitaria.

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