Polvere lunare: la NASA pagherà privati per raccoglierla

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Polvere lunare: NASA pagherà privati per raccoglierla

L’ultima notizia è che la NASA ha intenzione di pagare enti privati per la raccolta di polvere lunare. L’agenzia spaziale approfitterà della missione senza equipaggio prevista per il 2023. Pagamento alla consegna, prevista per il 2024. Ma l’agenzia spaziale deve fare i conti con un Trattato risalente al 1967. Il “Trattato sullo spazio extra-atmosferico” stabilisce infatti che gli stati firmatari non possano rivendicare risorse poste nello spazio, poiché considerate patrimonio comune dell’umanità.

Cos’è la polvere lunare?

La polvere lunare nasce dopo la collisione di meteoriti su suolo lunare. Contiene silicio e materiali ferrosi, ed ha bordi affilatissimi. Quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin tornarono dalla loro missione sulla Luna, l’11 luglio 1969, portarono a casa 20 chili di materiale geologico. Il materiale era sigillato in una scatola ma, una volta atterrati, si accorsero che le chiusure erano state distrutte dalla polvere lunare. La moon dust non ricopre solo la superficie lunare, ma fluttua nell’aria sino ad un’altezza di 100 km. Erano gli anni ’60 quando alcune sonde notarono per la prima volta la formazione di nuvole di polvere che stazionavano a poca distanza dal suolo durante un’alba lunare.

La richiesta di offerta della NASA

In una richiesta di offerta risalente al mese di settembre, la NASA si riservava il diritto di selezionare una o più aziende per la raccolta di materiale lunare. Il documento specifica che l’ente privato prescelto potrà raccogliere il materiale da qualsiasi luogo sulla superficie della Luna. La NASA ha precisato che la consegna del materiale potrà avvenire sulla Luna. Infine, l’importo del contratto non dipenderà dalla quantità di rocce, polvere o ghiaccio raccolti ed oscillerà tra i 15.000 e 25.000 dollari per ogni fornitura. Resta comunque il dubbio che queste operazioni violino il Trattato del 1967

La polvere lunare ed il Trattato sullo spazio extra-atmosferico

Il Trattato del 1967 stabilisce che lo spazio extra-atmosferico non è soggetto ad appropriazione nazionale: né rivendicandone la sovranità, né occupandolo, né con ogni altro mezzo. Quello che la NASA si accinge a compiere è costituire un settore del tutto inedito, creando un precedente storico. Si parla già di privatizzazione della Luna. Dovesse accadere, gli USA sarebbero i primi al mondo. Batterebbero anche Russia e Cina, le altre due partecipanti a questa folle corsa spaziale.