Polvere e Stelle: Lancia e star del cinema negli Anni ’50

Il terzo episodio della docu-serie sui 115 anni di Lancia, dal titolo Polvere e Stelle, ha messo in evidenza la passione che alcune star del cinema Anni '50 avevano per le auto eleganti torinesi.

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Polvere e Stelle terzo episodio Lancia
Durante la docu-serie sulla Lancia si è parlato dello stretto legame col cinema.

Il marchio Lancia è sempre stato all’insegna della qualità e dell’eleganza delle vetture. Queste caratteristiche sono emerse soprattutto durante il secondo dopoguerra, quando la rinascita dalle macerie del conflitto fu rappresentato anche dal connubio fra le auto del brand torinese e alcune grandi star del cinema. E proprio questo legame è stato messo in evidenza dal documentario Polvere e Stelle.

Durante la terza puntata della docu-serie realizzata per celebrare i 115 anni di Lancia, ci si è soffermati proprio sulla predilezione che soprattutto negli Anni ’50 tanti artisti del grande schermo hanno avuto per i raffinati modelli della società automobilistica italiana.

Alcune storiche vetture erano già apparse nelle pellicole del cinema muto torinese, ma sono stati proprio gli Anni ’50 a decretarne il successo sul grande schermo. Marcello Mastroianni, Brigitte Bardot, Jean-Paul Belmondo: è lungo l’elenco dei grandi attori che hanno scelto Lancia perché amanti delle automobili eleganti e dalle alte prestazioni.

Polvere e Stelle si è focalizzato proprio su quest’argomento, mostrando anche delle immagini esclusive delle star del cinema Anni ’50 a bordo di alcune Lancia indimenticabili e ormai leggendarie.

Polvere e Stelle: Testa parla del rapporto tra Lancia e il cinema

Il presidente e amministratore delegato del marchio Lancia, Marco Testa, in occasione della messa in onda di Polvere e Stelle, ha spiegato il significato del profondo legame tra le auto torinesi e il mondo del cinema.

Il dirigente ha esordito ricordando che il marchio Lancia è stato presente in alcuni importanti periodi storici dell’Italia: “Contribuendo con la sua immagine a creare uno stile di vita e a segnare il costume dell’Italia stessa”.

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Testa ha poi aggiunto: “Dalla strada al cinema, dalla moda all’arte, fino alla responsabilità sociale, con un linguaggio unico e distintivo, fatto sempre di personalità e di eleganza”.

Infine il presidente di Lancia ha sottolineato come sia i divi del passato che gli “endorser” attuali siano diventati dei “testimonial naturali di Lancia”, manifestando la loro predilezione spontanea per queste vetture: “Interpretando sempre loro stessi e mai un ruolo”.