Emergono tante voci e nuovi interrogativi, nel frattempo l’incessante caccia all’uomo continua.

#Igor il russo sembra introvabile. La caccia al killer di Budrio dura ormai da troppo tempo. E nonostante i Carabinieri conoscano molto bene il volto dell’uomo che ha ucciso il barista Davide Fabbri e la guardia volontaria Valerio Verri, insistenti voci collocherebbero il Vaclavic un po’ ovunque. In effetti che il nome di battesimo di Igor il russo fosse Norbert Feher era già noto agli inquirenti sin dall’estate scorsa. All’epoca e, in seguito ad alcune rapine, sul serbo più ricercato d’Italia era stata ordinata la custodia cautelare. I militari però, non sono riusciti a catturarlo.


Ora, a circa due mesi dal massacro in quel bar di Budrio, emergono nuove voci, nuovi interrogativi ai quali rispondere.
Incessanti segnalazioni
La caccia a Igor o Norbert non rallenta. Anzi, va inesorabilmente avanti. A oltranza. Tuttavia una cosa è certa, secondo l’autorevole parere degli stessi Carabinieri, le troppe voci che circolano e le incessanti segnalazioni stanno in qualche modo distraendo le ricerche. L’ennesima di queste infondate voci vorrebbe che Igor il russo fosse stato il fidato #badante di un anziano signore di Polesella, in provincia di Rovigo. Un’indiscrezione che in pochissimo tempo si era diffusa in tutta la zona.
A tal proposito, la nuora dello sfortunato signore ha ricevuto innumerevoli telefonate, nonché improvvise e sgradite visite alla loro abitazione. Una marea di curiosi, secondo quanto ha riferito la stessa signora.


Una ribalta chiamata social network
Tutti noi conosciamo la potenza dei media e soprattutto la velocità dei social network.
In effetti, che si tratti di notizie importanti o delle cosiddette fake news, questa formidabile ribalta fa in modo che ogni post viaggi alla velocità del suono. Figuriamoci una soffiata sul fuggiasco più ricercato del momento.
Tuttavia, quelle insistenti voci che identificavano Igor il russo con il badante dell’anziano signore veneto, hanno fatto perdere solo il sonno alla nuora, oltre che la pazienza. Tanto è vero che la stanchezza stessa ha portato la donna ad affidarsi ad una drastica soluzione: ricorrere alla potenza dei social network più conosciuti per porre fine ad una situazione diventata ormai insostenibile.
Infatti la signora ha confermato che il badante messo sotto contratto per curare suo suocero non era Feher o Vaclavic, ed ha aggiunto inoltre che le forze dell’ordine non si sono neanche interessate a perquisire l’abitazione del suocero. #Polosella

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