Polizza RC Auto e una nuova proposta di legge

0
272
Polizza RC Auto

Per quanto riguarda la polizza Rc auto, si parla dell’estensione del meccanismo di risarcimento diretto alle compagnie con sede in altri Stati Ue. Di cosa si tratta?

Polizza RC Auto: come funziona il risarcimento diretto

Questo provvedimento è stato introdotto dal Disegno di Legge Concorrenza, varato dal Governo a inizio novembre. C’è però un altro problema che riguarda come stimolare la concorrenza dopo la stagione anomala del lockdown che ha anestetizzato prezzi e clienti grazie al calo temporaneo dei sinistri con risparmi di 2,2 miliardi per le compagnie. Bisogna stare attenti al funzionamento del risarcimento diretto. Il danneggiato è risarcito dalla compagnia con cui è assicurato, la quale si rivale su quella del danneggiante non per la somma pagata, bensì per un “quantum” fissato da norme. Qualunque entità di danno resti sotto il forfait è un guadagno per la compagnia, che quindi non è stimolata a veder chiaro sulle richieste danni.

Come risparmiare

A oggi, per risparmiare sui costi ed evitare gli aumenti, si ricorre in gran parte alle convenzioni che le compagnie stipulano con le carrozzerie. Tuttavia, in questo caso, il risparmio è alla portata delle sole assicurazioni più grandi. Per correggere in modo organico le storture del risarcimento diretto, invece, giace da tempo alla Camera una proposta di legge. Un dossier, che diventa via via più corposo e rischia di non arrivare al traguardo, poiché con le elezioni parlamentari tutte le proposte giacenti si azzerano. Salvo che in Parlamento si trovi un accordo per trasferire alcuni contenuti nel Disegno di Legge Concorrenza, finora molto scarno in materia di Rc Auto.

Polizza RC Auto: la proposta di legge

Nella Proposta di legge, ci sono modifiche alle norme attuali per due scopi. Il primo è rendere ferma la scelta del danneggiato sull’applicazione o meno del risarcimento diretto, evitando intromissioni di terzi. Il secondo è far gestire il sinistro alla compagnia del danneggiante, in modo che possa fare gli approfondimenti che quella della controparte non ha interesse a fare, dandole la possibilità di sospendere la liquidazione in caso di sospetti.

Il Ddl concorrenza

In questo scenario, il ritocco previsto dal Ddl Concorrenza riguarda l’estensione del risarcimento diretto alle compagnie Ue che non hanno sede in Italia. Pochi i veicoli assicurati con queste, solo le moto sono un po’ di più. L’Ancma, l’Associazione confindustriale dei produttori, criticando il Ddl, ha dichiarato che i motociclisti sono spinti a evitare le compagnie con sede in Italia proprio perché operano col risarcimento diretto, che ha tariffe care.

Il settore moto

In effetti, il settore moto ne è sfavorito. L’assicurazione rischia di perderci perché i danni liquidati sono più alti del forfait ricevuto dalla compagnia del danneggiante. Spesso nel danno c’è anche quello fisico al motociclista, più costoso. Perciò nel sistema del forfait fu introdotto un correttivo che alza gli importi per le moto. Tuttavia, il correttivo non ha funzionato abbastanza, anche perché non si può esagerare col rialzo del forfait in quanto eliminerebbe ogni stimolo a controllare che il risarcimento richiesto sia congruo.