Polittico Griffoni: la copia a Palazzo Peponi

Una riproduzione 3D del capolavoro rinascimentale diventa di proprietà del Museo di storia di Bologna

0
225
Polittico Griffoni
Bologna, 11/05/2021. Sala della Cultura di Palazzo Pepoli. “Il Polittico Griffoni ‘per sempre’ a Bologna”. Conferenza stampa presentazione del nuovo allestimento permanente di Palazzo Pepoli, con l’installazione del Polittico Griffoni ricostituito e il nuovo accesso al Museo con il progetto ‘Passato, presente e futuro’. Foto Paolo Righi

La riproduzione del Polittico Griffoni entra a far parte della collezione del Museo di storia di Bologna. L’arrivo della replica realizzata da Factum Foundation coincide con la pubblicazione di un volume sulla storia dell’opera d’arte.


Andrea Pazienza a Bologna con le sue vignette


Come è fatta la copia del Polittico Griffoni?

Il progetto di documentare l’opera perduta si è realizzato con l’uso della scansione e della stampa 3D ad alta risoluzione. Factum Foundation si è anche occupata della ricostruzione digitale e del ritocco a mano delle dorature. L’idea di riprodurre il capolavoro che si trovava nella cappella di San Vincenzo Ferrer in San Petronio è dell’architetto Roberto Terra. L’iniziativa si sviluppa nel 2012 nell’ambito del restauro architettonico del sacello.

L’attuale collocazione

L’opera ha trovato spazio a Palazzo Pepoli nella Sala del Sacro. La riproduzione del Polittico consta di 16 elementi, posti nella disposizione che probabilmente corrisponde all’originale. Il Museo di storia di Bologna ha acquistato la replica con un accordo firmato con la Basilica di San Petronio. La collocazione della copia nel centro culturale è debitrice degli studi realizzati per la mostra a Palazzo Fava “La riscoperta di un capolavoro”.

Le ricerche sul dipinto scomparso

Partendo dall’ipotesi di ricostruzione di Cavalca, le indagini hanno confermato il volume dell’opera. Infatti, l’impianto prospettico delle tre tavole del registro principale impone che l’ingombro in larghezza corrisponda alla larghezza della predella vaticana. È inoltre emersa la sostanziale attendibilità del disegno di Stefano Orlandi del 1725 conservato all’Archivio di Stato di Bologna. La raffigurazione mostrava 12 piccole figure di Santi collocate in origine sui pilastri laterali della cornice. Una teoria recente pone invece le due tavolette di Santa Caterina e San Girolamo sul lato destro del registro principale. Si troverebbero quindi a fianco della figura di San Giovanni Battista, e tutti gli altri Santi sui due lati del registro superiore.

Un nuovo percorso espositivo a Palazzo Pepoli

Accedendo a Museo di storia di Bologna dal civico 10 i visitatori trovano “Passato, presente e futuro. Il percorso degli specchi”. L’entrata diventa l’ingresso al Caffè storico Pepoli, di prossima apertura. Partendo da un reperto di 2.500 anni fa, la superficie riflette una lastra di bronzo lucidata. Poi un vetro a figura intera pone la persona al centro della scena, rendendola protagonista. Infine, un pannello digitale permette di interagire con l’universo dei musei di Genus Bononiae e conoscere il ‘padrone di casa’ Taddeo Pepoli. Al progetto di riallestimento, studiato da Mattia Roncaglione, ha collaborato anche la calligrafa Barbara Calzolari.

Il Polittico Griffoni

Il dipinto è di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, artisti del Rinascimento. Fabio Roversi-Monaco che ha collaborato alla mostra sull’opera commenta così il progetto. “L’esposizione ha stimolato nuove ricerche, incitato a nuove scoperte, aperto nuovi interrogativi. Ha quindi avuto il merito di fare il punto sugli studi relativi all’opera e alla temperie culturale in cui è nata”. Il libro ‘Il Polittico Griffoni. Un dono per la città’ è una lettura critica del capolavoro e racchiude il dibattito culturale sul lavoro. La copia tornerà poi nella Basilica di San Petronio ad ottobre per le celebrazioni della festa del patrono.

Commenti