Polexit: il premier polacco accusa l’opposizione di aver mentito

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Dopo la sentenza della Corte Costituzionale polacca, in tutta Europa è cresciuta la paura di una possibile Polexit. Molti giornali hanno lanciato l’allarme sulla possibilità della Polonia di uscire dall’UE. “Dalla Brexit alla Polexit, la nuova minaccia all’Unione europea arriva da Varsavia”, recitano i giornali italiani. Il Guradian parla invece di una Polexit giudiziaria. Ma la Polonia vuole davvero uscire dall’UE? Secondo il premier Morawiecki non è altro che una bugia dell’opposizione.

Polexit: cos’è successo?

Nei giorni scorsi si è tanto parlato di Polexit dopo che una sentenza della Corte Costituzionale polacca ha stabilito la supremazia delle leggi locali su quelle europee. Sia in Polonia che al di fuori i giornali hanno affermato che il rischio di una possibile uscita di Varsavia dall’UE è concreta. Ma è davvero così? Per il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, la Polexit è solo una bugia inventata dall’opposizione. Morawiecki ha affermato che il governo polacco non vuole che la Polonia lasci l’Unione europea. Ha quindi puntato il dito contro l’opposizione, colpevole, secondo lui, di diffondere delle bugie. “La nostra cara opposizione sta cercando di insinuare che vogliamo indebolire l’unione uscendo dall’UE“, ha detto Morawiecki durante un vertice delle quattro nazioni “Visegrad” dell’Europa centrale e orientale nella capitale ungherese Budapest. “Questa ovviamente non è solo una notizia falsa, è qualcosa di peggio: è una bugia che mira a indebolire l’Unione”.

La Polonia vuole davvero uscire dall’UE?

L’ipotesi di una Polexit è remota per diversi motivi. In primis l’economia di Varsavia potrebbe non reggere senza i fondi dell’Unione europea. Dal 2004, anno in cui la Polonia ha aderito all’UE, Varsavia ha ricevuto la quantità maggiore di fondi europei. La maggior parte dei placchi non vuole una Polexit. A dimostrazione di ciò vi è la manifestazione di domenica contro la sentenza della Corte polacca. Infine, il partito di destra nazionalista Diritto e Giustizia, partito del premier Morawiecki, considera l’adesione all’UE come la naturale conseguenza dell’appartenenza alla NATO.


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