«Il badante che è stato da mio suocero non era Igor il russo e i carabinieri non sono mai venuti a interrogarci». È stata costretta a una vigorosa smentita sui social una donna di Polesella, nel Rodigino, per la quale la situazione stava divenendo ormai insostenibile. Non solo voci incontrollate ma persino gente che arrivava dai paesi vicini per domandarle se fosse vero, che il badante che aveva frequentato casa sua fosse Igor il russo. Vale a dire Igor Vaclavic – o Norbert Feher – il 41enne che da 46 giorni è ricercato nelle valli tra Argentano e Bolognese il killer che il primo aprile ha ucciso il barista di Budrio Davide Fabbri e che una settimana dopo ha assassinato la guardia volontaria Valerio Verri e ha ferito l’agente della polizia provinciale Marco Ravaglia.


Fu aggredito da “Igor” nel 2015: la testimonianza Alessandro Colombani, rapinato e malmenato nel cortile di casa a Villanova di Denore la notte del 26 luglio racconta, nel video di Filippo Rubin, la sua terribile esperienza. Nella banda Pajdek all’epoca militava anche Igor/Ezechiele 
Mentre continuano le ricerche del killer, e nelle scorse settimane segnalazioni della presenza di Igor/Norbert sono arrivate anche da varie zone del Nord Est, non si era però mai arrivati alla situazione riscontrata a Polesella, dove una donna è dovuta ricorrere addirittura alla ribalta dei social per porre freno a una voce che ormai si stava diffondendo anche nei paesi vicini.

Rapinato e ferito da Igor: parla la guardia giurata La ricostruzione dell’agguato, l’aggressione, la rapina, la pistola rubata e poi usata per uccidere ancora. La guardia giurata ferita dal killer Igor parla alla Nuova Ferrara. Racconta anche il rientro al lavoro: “Siamo senza tutele”.
Una voce che stava diventando ormai incontrollabile e che è lo specchio di quanto sia facile perdere il contatto con la realtà e di quanto voci incontrollate e non verificate possano creare danni – o comunque fastidi – a persone che non hanno fatto assolutamente nulla di male e che non hanno alcun collegamento con gli episodi e le vicende alle quali vengono invece messe in relazione. Ecco allora che la donna, per mettere fine a questa serie di illazioni, ha deciso di diffondere il messaggio sui social, dove avevano fatto la loro comparsa.  

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