Pocket Escape Room – recensione della categoria di giochi da tavolo

"Pocket Escape Room" è un marchio di giochi da tavola creato dagli italiani Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino. Ecco la nostra recensione del prodotto

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Da qualche anno a questa parte è esploso il fenomeno delle escape room, un gioco in cui un gruppo di amici viene “rinchiuso” in una stanza piena di enigmi che deve risolvere in tot tempo per poter vincere il gioco; qualora il gruppo non ci riesca verrà chiaramente fatto uscire dalla stanza, senza essersi però guadagnarsi la vittoria. Il fenomeno è stato così imponente da portare alla produzione di più di un film horror ad esso dedicato, in cui gli enigmi erano in realtà trappole mortali e perdere significava (chiaramente) morire. Se da un lato il fenomeno ha dunque “contagiato” le forme d’arte mainstream, da un altro ha portato ad un’ulteriore idea di marketing ludico riguardante il settore dei giochi da tavola: sono quindi nate le Pocket Escape Room.

Nate da un idea dei creatori Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino, le “Pocket Escape Room” non sono solo dei giochi da tavolo impostati in maniera analoga e con degli enigmi più o meno complessi da risolvere, ma un vero e proprio marchio registrato che sta portando molta fortuna ai suoi due creatori: tali giochi sono ormai diffusi in tutto il mondo, non solo in Italia. Dopo aver giocato con alcune delle creazioni di Chiacchiera e Sorrentino, le caratteristiche costanti dei giochi saltano subito all’occhio di chiunque: la principale è che non si tratta di un gioco da tavolo paragonabile ad altri, ma di creazioni da trattare con le giuste modalità per poterne godere a pieno. Ecco quali.

Pocket Escape Room: quando conviene giocarci e quando no

Lo chiarisco subito: dal mio punto di vista, le Pocket Escape Room non sono giochi che ha senso conservare nella ludoteca casalinga di un normale appassionato di giochi da tavolo né tantomeno con cui giocare nella classica serata “leggera” in cui si ci vuole rilassare dopo una giornata di studio o lavoro; sono giochi, insomma, che si prestano a momenti in cui non si è stanchi e si vuole solo svuotare la mente. La questione del non poter stare stabilmente nella ludoteca di un appassionato dipende, invece, da un altro fattore: a ciascuno di questi giochi si può giocare una volta sola, e non solo perché la serie di enigmi è sempre la stessa ma anche perché su alcune carte si deve anche scrivere o, addirittura, c’è la necessità di strapparle. Dimenticatevi, dunque, anche l’alternativa di comprare il gioco per poi rivenderlo.

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Ma in quali occasioni, allora, conviene e si ci diverte a giocare con le Pocket Escape Room? Ebbene, a mio avviso si tratta semplicemente di giochi che possono offrire un’alternativa per una serata in compagnia con gli amici che vada oltre i classici film o giochi da tavolo giocati e stragiocati. Mettendo insieme un budget che, nel momento in cui si è relativamente in tanti, è di pochi euro a testa, un gruppo di amici può tranquillamente comprare una Pocket Escape Room e giocarci nel primo momento utile.

Non è nulla di troppo diverso dal passare una serata al bowling, al cinema e via discorrendo: un piccolo investimento per passare una bella serata, facendo qualcosa di diverso. Risulta infatti difficile pensare a qualcuno che possa decidere di spendere 13€ o giù di lì per un oggetto che dovrà buttare il giorno dopo, ma se la cifra è divisa fra molte persone la questione cambia. Detto ciò, mi sento anche di sconsigliare questi giochi come articolo da regalo: vale la pena di usufruirne solo nella modalità descritta, e posso assicurarvi che gestita in questo modo tale categoria di giochi può offrire serate molto divertenti (a patto che nessuno dei partecipanti sia troppo stanco e non riesca a fare ragionamenti un po’ più impegnativi della norma, chiaramente).

GIOCO DIVERTENTE: SI MA NON IN TUTTE LE SITUAZIONI
GIOCO IMPEGNATIVO: ASSOLUTAMENTE SI
GIOCO FRUIBILE IN TANTI: SI
GIOCO FRUIBILE IN POCHI: SI
GIOCO DA ASSOCIARE A SERATE APPOSITAMENTE ORGANIZZATE

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