PNRR: Draghi spiega alle Regioni come funziona

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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal virus. La proposta di Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stata approvata nei suoi contenuti essenziali dal Comitato interministeriale per gli affari europei del 9 settembre scorso. In coordinamento con tutti i Ministeri e le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali. Trasmessa alle Camere il 16 settembre 2020.

Secondo un sondaggio commissionato dal Parlamento europeo, sette italiani su dieci sono ottimisti sul piano di ripresa dell’Unione Europea.

Adesso cosa bisogna fare?

La supervisione politica del piano è affidata a palazzo Chigi. Le Regioni hanno 4 compiti. Il Oresidente del Consiglio Mario Draghi ha illustrato alle Regioni due aspetti del Recovery Plan (Pnrr). Ovvero la cabina di regia e dove punta tutto il piano.

Ci saranno due livelli, strettamente legati tra di loro. La cabina di regia supervisiona l’attuazione del piano ed è responsabile dell’invio delle richieste di pagamento alla commissione europea, a seguito del raggiungimento degli obiettivi previsti.
Accanto a questa struttura di coordinamento, agiscono una struttura di valutazione e una struttura di controllo.

PNRR: le responsabilità delle regioni

Le amministrazioni sono invece responsabili dei singoli investimenti e delle singole riforme. Devono inviare tutti gli aggiornamenti alla cabina di regia centrale, per garantire le successive richieste di pagamento alla commissione europea.
Il governo intende inoltre costituire delle task force locali che aiutino le amministrazioni territoriali a migliorare la loro capacità di investimento e a semplificare le procedure.

Srà costituita anche una supervisione politica del piano e sarà affidata a un comitato istituito presso la presidenza del consiglio a cui partecipano i ministri competenti.
Draghi ha spiegato quindi che gli enti territoriali hanno dunque quattro funzioni:

  • regioni ed enti locali hanno la responsabilità attuativa delle misure loro assegnate;
  • le Regioni supervisionano i progetti gestiti dagli enti locali e si assicurano che siano coerenti con le altre politiche regionali di sviluppo;
  • gli enti territoriali partecipano alle strutture di sorveglianza del piano e contribuiscono alla sua corretta attuazione;
  • beneficiano degli interventi di assistenza tecnica e di supporto operativo che arrivano dalle task force.

Fonte: huffingtonpost.it