Plague Inc: il coronavirus fa schizzare in alto le vendite del videogame sulle epidemie

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Plague Inc: boom di vendite per il gioco su epidemie.

Incredibile ma vero: gli effetti del coronavirus si stanno facendo sentire anche sull’industria dei videogiochi. Da quando è emersa la notizia della diffusione della malattia, soprattutto in Cina c’è stato un vero e proprio boom di vendite per un videogame in particolare, Plague Inc. Si tratta di un titolo lanciato circa otto anni fa che, però, solitamente non è molto popolare come può esserlo ad esempio Minecraft, battuto dal suddetto gioco in queste ultime settimane. È una simulazione di propagazione di una pandemia, e i giocatori sono chiamati a intervenire per attivare degli agenti patogeni come funghi, batteri o virus, nell’attesa che si trovi una cura utile a fermare la malattia.

Come si gioca a Plague Inc.

Esistono anche diverse variabili che possono emergere nel corso della partita: può essere potenziata la farmacoresistenza, è possibile incrementare i mezzi di diffusione, e c’è addirittura l’opzione che consente di accentuare i sintomi per rendere ancor più difficile l’operato delle istituzioni sanitarie e dei vari governi mondiali nel tentativo di evitare che il virus possa mietere un numero troppo alto di vittime.

Il boom che ha ottenuto Plague Inc in questi giorni, secondo gli esperti, può essere dettato da un lato dal tentativo di esorcizzare la paura del contagio da coronavirus, e dall’altro invece dalla volontà di informarsi meglio. Infatti, indossare gli inusuali panni di un agente patogeno può risultare utile per comprendere quanto sia difficile e complicata la sua diffusione. A partire dal 2012, quando è stato immesso sul mercato per la prima volta, il videogioco ha raggiunto quota 120 milioni di copie vendute, ma i picchi più alti si sono verificati proprio in corrispondenza di specifici allarmi sanitari, com’è accaduto anche nel 2014, quando tutto il mondo temeva l’avanzata dell’ebola.

I produttori di Plague Inc avvisano: «Ricordatevi che è un gioco e non un modello scientifico»

I responsabili della Ndemic Creations (l’azienda che ha sviluppato il gioco) tramite un comunicato ufficiale hanno dichiarato che quasi certamente gli utenti stanno acquistando il simulatore per capire meglio come avviene la diffusione globale delle malattie. D’altronde, le caratteristiche di Plague Inc sono talmente realistiche dall’essersi meritate l’approvazione della CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenzia americana che monitora costantemente il livello di epidemie e contagi su scala mondiale.

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Su questo punto, però, i vertici dell’azienda che ha prodotto il videogame ci hanno tenuto a puntualizzare che si tratta pur sempre di un gioco, realizzato in modo molto realistico affinché non si spettacolarizzassero situazioni e vicende spesso drammatiche, ma comunque resta un videogioco e non può essere di certo considerato alla stregua di un «modello scientifico». Subito dopo hanno invitato i clienti a reperire informazioni e consigli utili e reali sul coronavirus presso le autorità sanitarie locali e globali.

Pandemia: il gioco da tavolo.

In generale, c’è da constatare che negli ultimi tempi i prodotti ludici legati alle malattie stanno conoscendo una certa popolarità. Oltre ai videogiochi, infatti, sono arrivati alcuni giochi da tavolo divenuti alquanto famosi, come ad esempio Pandemia. Ha debuttato nel 2008 e consiste nella collaborazione tra i partecipanti per evitare che si diffonda in tutto il mondo una pericolosa epidemia. Inoltre c’è anche un altro titolo, Contagio, che ricorda molto da vicino Plague Inc: i giocatori devono interpretare delle malattie pronte ad abbattersi sull’umanità.

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