Più di 100 Pride cancellati per l’emergenza COVID-19

0
474

Sono più di 100 ormai i Pride cancellati o rinviati a causa dell’emergenza COVID-19. Si tratta di un fenomeno globale che ha bloccato le manifestazioni in tutto il mondo, dal Canada all’Italia, dalla Costa Rica all’Ucraina. A metà marzo, infatti, la European Pride Organisers Association (EPOA) e l’InterPride hanno tenuto il primo incontro del COVID19 / Pride International Coordination Group, un gruppo che si propone di comprendere quale impatto avrà la pandemia sul movimento LGBTQ+. L’obiettivo principale è di riuscire a incanalare le risorse disponibili per aiutare la comunità LGBTQ+ ad uscire dalla crisi insieme. Infatti, bisogna considerare che tra i Pride cancellati ve ne sono alcuni che sarebbero stati di grande importanza.

Eventi storici cancellati

Quest’anno si sarebbero tenuti molti eventi significativi. Tra questi, è stato rinviato quello che sarebbe stato il primo Pride delle Americhe. Programmato dal 21 al 26 aprile a Fort Lauderdale, in Florida, quest’evento avrebbe riunito per la prima volta all’interno dello stesso evento i due continenti. In più, un altro evento che nel suo piccolo avrebbe segnato la storia, sarebbe stato il primo Umbria Pride, programmato per il 27 giugno. Gli organizzatori però hanno preso la decisione di annullarlo data la situazione attuale. “È stata una decisione difficile – fanno sapere gli organizzatori -, soprattutto perché questa sarebbe stata la prima edizione regionale del Pride in Umbria e noi stavamo lavorando da tempo per renderla un’edizione indimenticabile. Ma la salute dei nostri concittadini e concittadine e della nostra comunità è una priorità assoluta e anche se la situazione dovesse migliorare, al momento non siamo in grado di pianificare un evento con migliaia di persone in piazza garantendo il giusto livello di sicurezza sanitaria”.

Pride di Firenze 2016


Nel frattempo, per tenerci aggiornati, l’European Pride Organisers Association (EPOA) ha creato sul suo sito una mappa in continuo aggiornamento che mostra i cambiamenti delle programmazioni dei Pride a livello globale.
Kristine Garina, presidente della European Pride Organisers Association (EPOA), afferma: “È chiaro che la pandemia avrà un enorme impatto sul nostro movimento, ma ora bisogna concentrarsi sulla salute di quelli che ci stanno vicino. I Pride continueranno ad esserci per cambiare molte più vite in futuro”.

Commenti