Pinguini e cormorani in aumento alle Galapagos

Le popolazioni di pinguini e cormorani aumentano alle isole Galapagos. Un turismo meno intenso, grazie alla pandemia, potrebbe esserne la causa.

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Pinguini e cormorani atteri delle Galapagos vedono un importante crescita delle loro popolazioni.

Notizia felice data la vulnerabilità e l’unicità di entrambe le specie.

Nel periodo che va dal 2019 al 2020 i pinguini, partendo da 1451, sono diventati 1940 mentre nello stesso arco di tempo i cormorani atteri sono passati da 1914 a 2220.

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Entrambe le specie di uccelli, allo stato brado, vivono esclusivamente nell’arcipelago delle Isole Galapagos.

Sia i pinguini che i cormorani di queste isole sono classificate dall’IUCN come specie in pericolo di estinzione.

I pinguini delle Galapagos

Con i suoi 2,5kg di peso il pinguino delle Galapagos è la seconda specie di pinguino più piccola al mondo. Tuttavia, detiene comunque un record tutto suo: è la specie che vive più a nord tra tutti i pinguini, al di sopra della linea dell’equatore.

Un altra sua unicità, purtroppo, è quella di essere anche il più raro tra tutti i suoi cugini.

Le sue popolazioni sono influenzate fortemente dal El Niño, un fenomeno climatico che provoca un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale nei mesi di dicembre e gennaio, ogni cinque anni circa.

Quando avviene esso riduce la disponibilità dei pesci, fonte di cibo principale per i pinguini, che di conseguenza non si alimentano in modo adeguato con ripercussioni anche sul loro periodo riproduttivo.

Ma l’esistenza di questa specie è messa a rischio anche da altri fattori come la pesca accidentale nelle reti e la predazione da parte di animali introdotti sulle isole come gatti e topi.

Il cormorano attero

Il cormorano attero delle Galapagos, a differenza del pinguino, è il più grande tra tutti i cormorani.

Il suo peso oscilla tra i 2,5 kg e i 5 kg e a causa di una mutazione è l’unico cormorano che ha perso la capacità di volare.

Anch’esso è minacciato dai diversi animali introdotti nell’arcipelago negli anni: cani, gatti e altri trovano una facile preda in questo pennuto incapace di volare e goffo sulla terraferma.

Fonte: aljazeera

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