Pietro Micca, l’eroe che salvò Torino

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Era la notte tra il 29 ed il 30 Agosto 1706 e le forze nemiche dell’esercito francese assediavano Torino. Disobbedendo alle direttive di Vauban, uno dei più grandi ingegneri militari di tutti i tempi, i francesi partirono alla volta della cittadella. Le forze nemiche entrarono in una delle gallerie sotterranee uccidendo le sentinelle con l’intento di raggiungere le porte che conducevano all’interno. Il cuore sotterraneo della cittadella era però vigilato da Pietro Micca insieme ad un commilitone. I due, avvertiti gli spari, compresero immediatamente il pericolo imminente ed insieme ad esso presero consapevolezza del fatto che non avrebbero resistito a lungo. Decisero così di far scoppiare un barilotto con 20 kg di polvere da sparo con l’obiettivo di provocare il crollo della galleria e non consentire il passaggio del nemico. Ben presto si resero conto che sarebbe stato inutile utilizzare una miccia lunga a tale scopo poiché avrebbe impiegato troppo tempo prima di far esplodere le polveri. Micca decise allora di sostituirla con una corta, consapevole del rischio che avrebbe comportato. Con la celebre frase “Gavte da lì. It ses pì long che na giornà sensa pan” (togliti da lì, sei più lungo di una giornata senza pane) incitò il compagno ad alzarsi e mettersi in salvo mentre lui accese la miccia.

Il corpo senza vita del patriota fu ritrovato nei pressi dell’esplosione.

Curiosità su Pietro Micca

  • Pietro Micca si unì alla compagnia di minatori dell’esercito sabaudo, impegnato nella Guerra di Successione Spagnola, perché rimase disoccupato. Nei primi anni della sua carriera lavorativa seguì le orme del padre lavorando come muratore.
  • Sagliano, città natia di Micca, prese il nome di “Sagliano Micca” proprio in onore dell’eroe piemontese.
  • Pietro Micca veniva chiamato “Passpartout” . Il nomignolo era dovuto alla sua particolare destrezza nel muoversi nei cunicoli e passare attraverso qualsiasi anfratto.
  • L’aristocratico inglese Edward Gibbon fu il primo autore straniero a parlare di Pietro Micca
  • Secondo il comandante della guarnigione di Torino, il conte Giuseppe Maria Solaro della Margherita, la morte di Micca è da addebitarsi più ad un errore di calcolo che ad una deliberata volontà di sacrificare la propria vita.
  • Guido Amoretti, appassionato archeologo e studioso di storia della patria, ideò il Museo Pietro Micca.
  • Alla sua memoria il Comune di Torino intitolò, nel 1897, la via omonima che collega Piazza Solferino a Piazza Castello