Pierre Cardin, leggenda nel mondo della moda

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Pierre Cardin, pronunciato alla francese, è in realtà Pietro Cardìn, con l’accento sulla “i”. Uno dei più grandi stilisti e creatori di moda dei nostri tempi, è oggi un arzillo signore di 98 anni con alle spalle una vita tanto movimentata quanto degna di essere raccontata e presa ad esempio.

“Per me l’abito è un’opera d’arte. Chi lo indossa diventa una scultura, anche se il fisico ha qualche imperfezione. Conta solo il vestito. Il corpo è un liquido che prende la forma del vaso”.

Nato a Sant’Andrea di Barbana, provincia di Treviso, nel 1922, è però naturalizzato francese. Trascorre infatti la maggior parte della sua vita in Francia, dove la sua famiglia fu costretta ad emigrare nel 1924, a causa della miseria economica derivante dalla Grande Guerra nonché a causa dell’avvento del fascismo.

Pierre Cardin

Noto per il suo carattere esuberante ma pacato, si è reso protagonista di alcuni celebri aneddoti. Tanto per citarne uno, l’acquisto del ristorante Chez Maxim a Parigi. Jean-Paul Gaultier racconta che un giorno, a Cardin fu impedito di entrare nel ristorante in quanto non indossava abiti adeguati alla location (non portava la cravatta). Be, lui, attese con pazienza fin quando non poté comprarlo, e lo comprò!

La sua geniale carriera, fitta di vittorie, di consenso e riconoscimenti, lo porta ad essere considerato, ancora oggi, uno dei più grandi maestri di moda e design mai esistiti.

Si tende ad associare il suo nome alla Haute Couture, nulla di più giusto. Ma, c’è molto di più! Un mondo variegato e ampio, in cui ci si può perdere, in senso del tutto positivo.

L’inizio di una strada costellata di successo

Pierre Cardin approda a Parigi nel 1945 e qui diviene il primo sarto di Christian Dior, che ricorda così: “Dior è tra i miei ricordi più cari: nel primo dopoguerra credette in me e mi ingaggiò”.

Pierre Cardin, collezione

Successivamente, ricco di iniziativa e voglia di camminare sulle proprie gambe, fonda la sua casa di moda. Siamo nel 1950. A partire da questa storica data è un crescendo continuo, rapido e entusiasmante.

La Maison Cardin inizia con la produzione di abiti d’alta moda, ma non si limiterà a questo. Infatti, sin da subito Pierre Cardin si rivela essere un vero e proprio vulcano di idee e diviene il pioniere in diversi ambiti. Di certo, non lo spaventava il lavoro e il fatto di mettersi in gioco.

Egli stesso ha sempre affermato con vigore “Per me lavorare è tutto, mi rilassa, non mi piace andare in vacanza”.

Tutti i record del grande stilista

Nel 1959 fu uno dei primi a far sfilare la sua collezione di prêt-à-porter presso i grandi magazzini Printemps. Tale evento lo portò ad essere considerato come uno dei padri della moda prêt-à-porter.

L’anno immediatamente successivo, il 1960, segna un altro record. Cardin è il primo a far sfilare una collezione di moda maschile. Non fu solo un creatore, ma un grande imprenditore e conoscitore delle strategie del mondo in cui operava. Riuscì infatti a portare la moda ad alti livelli lasciando un segno indelebile.

Pierre Cardin è inoltre il primo ad aprire boutique in altri continenti, come ad esempio il Giappone. Memorabile è poi l’evento in cui i suoi abiti sfilarono, niente meno, che sulla Grande Muraglia Cinese, in uno scenario a dir poco suggestivo.

Negli anni ’60 stupì il pubblico facendo sfilare le sue minigonne indosso a modelle asiatiche, come la bellissima Miss Kiroko.

La moda “Unisex” è un’idea di Cardin, che con le sue creazioni ha letteralmente rivoluzionato il concetto di moda. Abbandona l’idea stilizzata delle forme, femminili e maschili, per realizzare una moda nuova, d’avanguardia.

Infine, fu uno dei primi in assoluto a creare non solo nella moda ma in molti altri campi, abbracciando il design in generale. Infatti, ha progettato e dato il suo nome ad abiti, accessori e profumi. Ma anche a mobili, oggettistica ed attrezzatura sportiva, come gli sci.

Stile inconfondibile ed unico

Quando si parla di Cardin, inevitabilmente, si fa riferimento alla moda “spaziale”. Si tratta di una celebre collezione, originale, stravagante ma che coglie nel segno il vero spirito rivoluzionario dello stilista.

“Ciò che è nuovo colpisce la mia immaginazione, le cose che si conoscono già non possono dare emozioni”, diceva Pierre Cardin a proposito delle collezioni di moda rinominate, non a caso, “Duemile e Oltre”.

Naomi Campbell parla di lui come un rivoluzionario, Jean-Paul Gaultier lo definisce “imperatore totale” e sulla stessa scia si innestano i pensieri in merito di celebrità come Sharon Stone, Dionne Warwick e Philippe Starck.

Parlano di lui gli abiti, che portano la sua firma, squadrati e corti. Le gonne a cerchio, forme e tagli mai visti prima. Particolari gli abiti caratterizzati da fessure rotonde e non solo. La caratteristica del creare questi tagli, asimmetrici, nella stoffa degli abiti è propria della Maison Cardin. La realizzazione di tale dettaglio era possibile grazie all’impiego di un materiale specifico, scoperto dallo stesso stilista e per questo denominato “La Cardine”.

Per quanto riguarda i colori, il bianco e l’argentato erano di certo quelli più frequentemente impiegati. In linea generale, le tonalità forti e decise finivano per essere le prescelte.

Cardin si distinse poi anche per l’innovazione portata nella scelta dei tessuti: fu il primo a scegliere i tessuti tecnici, sintetici ed il vinile.

Le amanti degli stivali alti, oltre il ginocchio, che disegnano la gamba mettendone in evidenza la sinuosità, devono ringraziare proprio Cardin.

Modelli e celebrità

Nel corso della sua iconica esistenza (alla quale è stato dedicato un film “House of Cardin”) egli è venuto a contatto, lavorandovi fianco a fianco, con personalità indiscusse quali Dior, Hubert de Givenchy e Yves Saint Laurent, che ricorda come maestri di eleganza.

Tra le donne che ebbero la fortuna di “passare tra le sapienti mani” di Cardin, invece, è possibile citare, tra le altre, Jackie Kennedy, Barbra Streisand e Elizabeth Tylor.

Insomma, un coutourier che ha fatto della sua vita, un’opera d’arte.

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