Piero Angela: è morto il papà della divulgazione scientifica

A dare l'annuncio è il figlio Alberto

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Il mondo della divulgazione scientifica ha perso il suo più nobile membro. È morto oggi a Cagliari Piero Angela, volto noto e apprezzato da intere generazioni. L’annuncio è dato dal figlio Alberto, con un messaggio che non ha bisogno di commenti ulteriori: “Buon viaggio papà“. Perché Angela, con le sue trasmissioni di divulgazione per tutti, è stato un padre per ognuno di noi, con il suo modo di spiegare argomenti complessi in maniera semplice e chiara, senza scadere nel banale. Ha avuto il merito di portare la scienza nelle case di tutti gli italiani.

È morto Piero Angela: chi era e cos’ha fatto?

Nato a Torino nel 1928, da ragazzo si è appassionato al Jazz e ha imparato a suonare il pianoforte. Negli anni Cinquanta ha intrapreso il mestiere di giornalista, entrando a far parte della RAI. È stato inviato di guerra in Iraq, durante la Guerra dei Sei Giorni tra Israele e nazioni arabe, e in Vietnam, dove ha intervistato i soldati sul campo. Dopo il giornalismo in diretta, Angela si è dedicato alla divulgazione scientifica, a partire dagli anni Settanta. Dopo i primi programmi sporadici, nel 1981 Angela e la RAI hanno avviato la fortunata serie di Quark, trasmissione interamente dedicata alla scienza. Il titolo prendeva il nome da una sub particella dell’atomo, la sezione più piccola della materia finora conosciuta. La serie ha dato il via a varie fortunate trasmissioni, da “Il Mondo di Quark” all’attuale “Super Quark”, nato per cercare di battere la concorrenza di Mediaset con un programma che durasse almeno due ore. Caratteristica degli episodi di Quark sono la messa in onda dei celebri documentari del National Geographic sulla natura e sugli animali, le animazioni istruttive curate da Bruno Bozzetto, e le dimostrazioni di fisica curate da Paco Lanciano. Oltre a Quark, Angela ha curato per la RAI trasmissioni a tema, come “La Macchina Meravigliosa” (1987), dedicata al corpo umano, e “Viaggio nel Cosmo” (1998), che parlava del Sistema Solare e l’universo.

L’attività extra televisiva

Al di fuori della TV, Piero Angela ha proseguito l’attività di divulgatore scrivendo vari libri. La sua produzione include: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (realizzato in collaborazione con Alessandro Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato la sua autobiografia, Il mio lungo viaggio. Nel 1989 ha co fondato il CICAP, centro nazionale di studi sul paranormale. È stato tra i membri più in vista del centro, tanto da ottenere il ruolo di presidente onorario nel 2016. Qualche annetto prima, nel 2000 nello specifico, Angela è stato citato in giudizio da due associazioni di omeopatia, perché nelle sue trasmissioni dichiarava che non aveva fondamento scientifico. Il giudice ha dato ragione al giornalista, e la causa non ha avuto strascichi. Per il suo lavoro, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra 12 lauree honoris causa, cittadinanze onorarie, un asteroide a lui intitolato e ben sette Telegatti. Inoltre, ha ottenuto il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2004, e di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2021.


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