Piano Cashback: come ottenere i rimborsi

Il Piano Cashback ha inizio in via sperimentale e vi permetterà di avere il 10% del rimborso sulle spese fatte con pagamenti digitali

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Piano Cashback

Il piano Cashback consentirà di recuperare il 10% della spesa, fino a un massimo di 1.500 euro. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che partirà a dicembre in via sperimentale. Questo programma prevede il rimborso per gli acquisti effettuati tramite il pagamento digitale ed è esclusivo dei negozi fisici. Saranno infatti tagliate fuori le spese fatte online.

Come funziona il piano Cashback?

Non è un caso che il piano parta proprio nel periodo natalizio, quando i consumatori di tutta Italia si affrettano a fare le proprie spese per la festività. Il programma permetterà di recuperare fino a 150 euro, ossia il 10% sul totale di una spesa massima di 1.500 euro. Il rimborso del denaro arriverà direttamente sul conto corrente del consumatore a Febbraio 2021. La manovra ha l’obiettivo di incentivare i pagamenti digitali. Per questo motivo sono previsti anche due super premi da 1.500 euro per i primi 100mila aderenti che faranno il maggior numero di transazioni. Una volta conclusa la fase sperimentale, da gennaio 2021 si passerà a quella di regime. Quest’ultima prevede che i rimborsi avvengano ogni sei mesi.

Come partecipare

Per partecipare al programma è necessario prima di tutto essere cittadini residenti in Italia e maggiorenni. E’ necessario scaricare l’app per i servizi pubblici “IO“, oppure accedere agli altri servizi messi a disposizione dagli operatori convenzionati con PagoPA. Per registrarsi bisogna comunicare il proprio codice fiscale e l’Iban. Il secondo in particolare è assolutamente necessario per farsi arrivare i rimborsi sul conto corrente. L’adesione è volontaria e in qualsiasi momento ci si può disiscrivere dal programma. Tuttavia, una volta che togliete la vostra adesione, perdete anche i punti accumulati per il rimborso.

Piano Cashback per andare verso il cashfree

In Italia abbiamo un grande problema a passare dal contante alle transazioni digitali. Il nostro paese è tra le 30 economie peggiori del mondo per incidenza del contante sul Pil (11,8%). Per il terzo anno consecutivo, l’Italia resta ferma al 23° posto su 28 paesi membri. C’è un grande divario tra le città metropolitane, più portate verso le transazioni digitali e quelle periferiche fedeli al contante. Tuttavia, secondo la survey di Ambrosetti il 40,3% degli italiani preferisce usare le carte per pagare. Nonostante questo, il numero di cittadini che utilizza davvero il pagamento digitale si ferma al 12,9%. Questo mostra che c’è un grande divario tra le persone che vorrebbero utilizzare le carte e quelli che davvero le utilizzano.

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