Piano Aria-Clima, il sindaco di Milano annuncia divieto di fumo nei luoghi pubblici

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Milano: il sindaco Sala annuncia giro di vite su sigarette.

Il Comune di Milano ha deciso di fare sul serio per quanto riguarda la lotta all’inquinamento e anche per la tutela della salute dei cittadini. In attesa dell’approvazione del regolamento Aria-Clima, il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, ha annunciato la sua intenzione di varare una stretta sulle sigarette. Nello specifico, il primo cittadino meneghino ha dichiarato che nei prossimi mesi arriverà il divieto di fumare in luoghi pubblici.

Sala è intervenuto alla colazione con i residenti del quartiere Isola, e durante l’evento ha spiegato quali sono i suoi obiettivi per il futuro in merito alla tutela della qualità della vita, facendo riferimento anche al piano che presto verrà varato per contrastare lo smog in città. Su tutti, il dirigente 61enne ha anticipato la sua volontà di introdurre lo stop alle sigarette alle fermate di autobus e tram, quando ci si trova in coda per accedere a musei o servizi comunali, e più in generale nei vari luoghi pubblici del capoluogo lombardo, dai parchi alle aree verdi, senza dimenticare le piazze.

Milano: Sala verso il divieto di fumo all’aperto.

Il giro di vite dovrebbe arrivare già nel momento in cui entrerà in vigore il progetto Aria-Clima che regolamenterà il piano del Comune per combattere l’inquinamento da qui al 2030. Il via libera definitivo dovrebbe essere dato nel mese di marzo. Fatto ciò, Giuseppe Sala si attiverà affinché fin da subito possa arrivare il divieto di fumo lungo le pensiline di attesa dei mezzi pubblici, nonché quando ci si trova in fila per entrare nei musei o nei luoghi comunali.

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Il sindaco di Milano ha dichiarato che considera ingiusto che un cittadino «debba sopportare il fumo altrui». La normativa potrebbe essere introdotta tramite un’ordinanza comunale, anche per far sì che il regolamento sulla tutela ambientale non si limiti soltanto alla riduzione del traffico automobilistico e al controllo dell’utilizzo dei riscaldamenti.

Regolamento Aria-Clima: Sala vuole raggiungere risultati prima del termine del suo mandato

Dopo aver annunciato la prossima stretta anti-fumo, Giuseppe Sala si è soffermato su quanto accadrà nel momento in cui il regolamento Anti-Clima diventerà operativo a tutti gli effetti. Come anticipato in precedenza, l’amministrazione comunale milanese si impegnerà affinché venga ridotta o limitata la presenza delle automobili lungo la rete urbana, e al contempo cercherà di bandire una volta per tutte il ricorso alle caldaie a gasolio per il riscaldamento degli stabili e degli edifici.

In quest’ottica, il primo cittadino ha detto che entro la fine del suo mandato vuole fare in modo che tutti i palazzi milanesi mettano da parte il gasolio, oppure che avviino dei concreti programmi di riconversione. Inoltre, collegandosi alle recenti affermazioni sulla tutela dell’ambiente di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo, ha sottolineato che presto avrà un incontro con lui per chiedergli che le banche investano dei fondi per i «bisogni della città».

Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

Sala, infatti, vuole chiedere a Intesa San Paolo di facilitare le condizioni richieste su prestiti e finanziamenti da attivare per permettere ai cittadini di cambiare le caldaie. A questo punto, il sindaco di Milano ha svelato qual è il suo sogno: «Che si passi dal reddito di cittadinanza al credito di cittadinanza».

Le esternazioni di Sala sullo stop al fumo nei luoghi pubblici hanno già suscitato le prime reazioni politiche. Carlo Monguzzi, consigliere comunale del Partito Democratico, ha appoggiato il piano del sindaco, definendo questo giro di vite sulle sigarette «giusto e utile». Diverso, invece, il parere del capogruppo della Lega Alessandro Morelli, il quale ritiene che le parole dell’ex commissario unico di Expo rappresentino essenzialmente: «Un’arma di distrazione di massa».

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