Il 12 dicembre 2017 ho intervistato Giulia Adami a Roma durante una lezione di SEO tenuta da Giulio Gaudiano, insegnate del centro di formazione Magica.

Giulia Adami nasce nel nord Italia, nella fine Verona, la città romantica per eccellenza secondo il letterato William Shakespeare.

Il photo booth è una tecnica che ha preso piede nel mondo dei cellulari per fare foto con ritocchini quali: mascherine, occhialini, boccucce, cappellini, ecc., che si possono montare sulla foto direttamente dal software del cellulare. In realtà il mondo virtuale ha mutuato questa tecnica da molto più lontano nel tempo, circa negli anni 50 del 1900, quando nei luna park si crearono i primi cartelloni che rappresentavano animali, paesaggi, oppure persone, e venivano effettuate foto in cui i protagonisti si affacciavano da dietro al cartellone mettendo il volto in un foro in posizione strategica nel cartellone. Così se ci si voleva rappresentare in una spiaggia caraibica era sufficiente mettersi dietro il cartello raffigurante spiaggia, palme, e mare ed il gioco era fatto. Volevamo essere rappresentati con muscoli esagerati? Si sceglieva il cartellone rappresentante la giusta figura e il gioco era fatto! Oggi tutto questo è photo booth.

Queste le domande.

Giulia come è nata la passione per la fotografia?

Ero molto piccola Gianluca, avevo 19 anni, e studiavo lingue all’università. Mi accorsi che la letteratura centra poco con la lingua che si usa per comunicare e decisi di andare a Londra per imparare meglio l’uso dell’inglese e a Brema per l’uso del del tedesco. Lì comprai una macchina fotografica per accedere ad un corso di fotografia, e scopersi  un mondo meraviglioso.

Che tipo di mondo Giulia?

Un mondo in cui la creatività nasceva da me, e non dagli altri. Con la macchina fotografica. Potevo catturare le immagini di qualunque tipo, e trasformarle secondo il mio gusto estetico. Potevo riprendere la bellezza, aumentare il suo valore agendo in camera oscura con tecniche di: viraggio, seppiatura, ingrandimenti, dettagli, particolari, primi piani; e ancora prima con dei filtri posti sull’obbiettivo.

La fotografa Giulia Adami continua nel raccontarmi questo suo mondo fatto di creatività ed originalità, dove tutto può cambiare con un click fotografico.

In cosa consiste esattamente il tuo lavoro Giulia?

Semplice Gianluca, io vengo invitata alle feste, di qualunque tipo: matrimoni, battesimi, riunioni aziendali, ecc., e ravvivo la giornata. Devi sapere che durante una festa, o una riunione aziendale, le persone si stressano; è  un paradosso nel caso di una festa però può accadere. Io mi presento con i miei attrezzi di lavoro: macchina fotografica, treppiedi, spot-light, monitor 23” touch screen, sfondo e stampante, e i miei gadget; che sono sovente mascherine tipo quelle veneziane, palloncini super colorati, baffi grandi posticci; ed altri accessori da indossare come ad esempio boccucce strane, cappelli e parrucche coloratissimi, e occhiali giganti o degli anni 70. È in questo modo porto l’allegria nella gente.

Quindi sei una specie di portatrice sana di allegria?

Ahahahah, Gianluca questa è una stupenda definizione, grazie. In realtà l’allegria la producono  essi stessi; attraverso il mio lavoro do soltanto una mano per far in modo che si rilassino e permettano a sé stessi di gioire di quel breve momento di pausa nel caso di riunioni, e di tutta la giornata in caso di feste.

In pratica cosa fai?

Semplice  Gianluca. Faccio loro indossare gli accessori e comincio a riprenderli con la macchina fotografica. A volte sono restii, però con un sorriso li convinco. Durante il servizio del Photo Booth consegnamo subito la foto stampata con il logo dell’azienda e la condividiamo direttamente sui social dell’azienda o degli inviati se lo desiderano, anche via mail, questo è importante per le aziende che vogliono lasciare un buon ricordo emozionale di quella riunione. è un servizio che si può adattare a moltissime occasioni e situazioni usando accessori a tema come Nel caso delle feste private.

Progetti futuri?

Mi piacerebbe venire a fotografare i panorami di: Sabaudia; San Felice Circeo alta, quella medievale per intenderci; riprendere la meravigliosa Torre Paula; e la chiesa della Sorresca.

Ringrazio Giulia Adami, fotografa ed insegnante di come fare foto belle con Iphone, per avermi rilasciato questa intervista. E se verrà nella nostra città sarà una super Photo Booth festa…

 

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