PHOENIX USA -La mostra, organizzata assieme al Museo del Violino di Cremona e il network internazionale friends of Stradivari, fa vedere quanto e come i liutai cremonesi siano stati importanti per l’evolversi della cultura musicale occidentale dal XVI secolo, grazie anche alla mostra di preziosi ed importanti strumenti, questi strumenti sono dei pezzi unici della bottega del Maestro e ricostruzioni storiche.
Si potranno vedere e sentire alcuni capolavori senza epoca, e la maggior parte di essi arrivano proprio dal noto Museo cremonese oppure imprestati al progetto friends of Stradivari, network internazionale promulgato dal Museo del Violino .

Il violino è uno degli strumenti musicali più vecchi che ci siano , e il marchio è un Andrea Amati, del 1566; realizzato per Carlo 9 re di Francia. Nel Sei e Settecento lavorano a Cremona i Maestri di violino più importanti come: Giuseppe Guarneri, Antonio Stradivari. Alla mostra possiamo ammirare i loro violini chiamati “Principe Doria” 1734 e “Artôt-Alard” 1728. La loro lezione ispira gli artigiani del 800 e 900secolo ed alla mostra possiamo ammirare un piccolo violino il cui proprietario si chiamava Giovanni Battista Ceruti e un altro violino il cui proprietario era Simone Fernando Sacconi .
Grazie a una serie di aiuti multimediali, di alcuni italiani , i visitatori saranno portati in Val di Fiemme, dove crescono gli “abeti di risonanza” gli alberi che vengono utilizzati per la creazione dei violini e quindi molto graditi alle + botteghe liutarie cremonesi, dove il legno in questi negozi diventa uno strumento musicale. Inoltre i visitatori non possono non andare a vedere la corte di Caterina de’ Medici e i laboratori scientifici dove i ricercatori cercano di capire le tipologie materiali e surreali del suono del violino.

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