All’Adriatico va in scena il posticipo della 33° giornata di campionato di Serie A tra Pescara e Roma. L’obiettivo dei giallorossi è quello di tornare a +4 sul Napoli nella corsa al secondo posto, approfittando del pareggio dei partenopei contro il Sassuolo, mentre il Pescara dovrà cercare in tutti i modi di ottenere una salvezza ormai quasi impossibile.

Spalletti decide di non rischiare De Rossi, ancora dolorante alla caviglia, e manda in campo dal primo minuto Paredes. Nel tridente offensivo, a supporto dell’unica punta Dzeko, preferisce El Shaarawy a Perotti.

Zeman deve fare i conti con l’infortunio di Campagnaro e mette in campo Bovo e Benali. In attacco ripropone Bahebeck, facendo accomodare Brugman in panchina.

La Roma parte subito molto forte e al 2’ già va in vantaggio con Salah, ma il suo gol viene annullato per una segnalazione di fuorigioco assolutamente da rivedere.

Al 6’ un contropiede giallorosso, nato dagli sviluppi di un corner nell’area del Pescara, per poco non consente a El Shaarawy di trovare il gol. Due minuti dopo ci prova Paredes, ma il suo bolide destro dalla distanza si spegne sul fondo, mentre Strootman spedisce direttamente sopra la traversa un invitante pallone.

Al 10’ El Shaarawy si ritrova sui piedi un cross dalla destra, ma il Faraone alza troppo il pallone e non riesce a segnare.

La squadra di Spalletti continua a creare svariate occasioni da gol, ma è troppo imprecisa al momento della conclusione finale, mentre il Pescara subisce le azioni offensive avversarie e appare molto spaesato.

Al 14’ la Roma sfiora nuovamente il gol con Dzeko che di testa, abilmente servito da Nainggolan, non trova per pochissimo la porta. Al 17’ è sempre l’attaccante bosniaco ad avere l’occasione per portare la squadra in vantaggio, ma il suo destro centra in pieno Fiorillo.

Al 20’ i giallorossi sono ancora molto pericolosi con Nainggolan che colpisce in pieno la traversa.

I successivi dieci minuti mostrano una Roma con un atteggiamento più attendista, mentre il Pescara alla mezz’ora si risveglia e si mostra molto propositivo in avanti prima con un tentativo di Bahebeck che di poco non trova la porta e poi con un cross insidioso di Muntari per Coulibaly.

La Roma negli ultimi 5 minuti del primo tempo continua a creare svariate occasioni e al 44’ Strootman, grazie a un assist al bacio di El Shaarawy, trova il gol calciando a porta vuota. 0-1.

Nemmeno il tempo di festeggiare il vantaggio che i giallorossi trovano subito il raddoppio grazie a un contropiede gestito benissimo da Salah. È Nainggolan, servito da Dzeko, a beneficiarne e a segnare lo 0-2 della Roma.

Il primo tempo termina 2-0 per la squadra di Spalletti, risultato che si è sbloccato solamente negli ultimi minuti finali, anche se il passivo, considerate le tante occasioni, sarebbe potuto essere molto più pesante.

La ripresa si apre con un altro gol della Roma che al 48’ dilaga e mostra la sua chiara superiorità tecnica con Salah, che controlla molto bene un assist di El Shaarawy e spedisce in rete il 3-0 con un sinistro a giro.

La Roma continua ad assediare la porta difesa da Fiorillo e cerca in tutti i modi di far segnare Dzeko, alla ricerca ossessiva del gol per vincere la classifica dei marcatori di Serie A, ma il bosniaco al 51’ non sfrutta l’assist di Salah e non riesce tutto solo a mandare in rete il pallone.

Al 56’ c’è un’altra occasione per Dzeko che calcia in porta a botta sicura, ma il pallone finisce di poco a lato della porta.

Al 60’ le pochissime speranze del Pescara di rimanere in Serie A si infrangono definitivamente con Salah che si fa tutto il campo, passa la palla ad El Shaarawy che gliela restituisce e l’egiziano sigla il poker giallorosso e la doppietta personale. 0-4.

Ormai la partita è finita e il Pescara è matematicamente retrocesso in B, ma la squadra di Zeman tenta almeno di segnare il gol della bandiera con Coulibaly, che però si divora il gol spedendo la palla sull’esterno della rete.

Al 70’ accade un fatto che sicuramente farà discutere nei giorni a venire: Dzeko, sostituito, manda a quel paese Spalletti.

All’83’ il Pescara sfrutta un grave errore di Manolas che si dimentica di Benali che in piena area di rigore a porta vuota non sbaglia e segna l’1-4.

 

La Roma vince senza difficoltà il match calando il poker grazie alle reti di Strootman, Nainggolan e alla doppietta di Salah, mentre il Pescara si ritrova matematicamente in B. Ora i giallorossi devono pensare al derby e a mantenere il vantaggio sul Napoli, impegnato contro l’Inter nella prossima giornata di campionato.

 

PESCARA-ROMA 1-4 (0-2)

MARCATORI: Strootman (R) 44′, Nainggolan (R) 45′, Salah (R) 48′ e 60′, Benali (P) 83′

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda (80′ Fornasier), Biraghi; Coulibaly (67′ Verre), Muntari (46′ Bruno), Memushaj; Benali, Bahebeck, Caprari. A disposizione: Bizzarri, Crescenzi, Kastanos, Brugman, Cerri, Mitrita, Muric, Milicevic.

Allenatore: Zeman

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson (80′ Juan Jesus); Paredes (82′ Perotti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko (70′ Grenier). A disposizione: Lobont, Alisson, Bruno Peres, Gerson, Vermaelen, Mario Rui, De Rossi.

Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Irrati di Pistoia

AMMONITI: Biraghi e Muntari per gioco scorretto

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