Persone trans: artisti riuniti per piangere l’anno più mortale di sempre

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I transgender sono una delle categorie più spesso vessate, e purtroppo molte volte le conseguenze sono letali. Il 2020, infatti, è l’anno in cui si sono registrati più casi di omicidi a danno di persone trans.

Omicidi trans: quali i numeri?

Trentasette persone uccise potrebbero sembrare poche, soprattutto in un paese come gli Stati Uniti. Ma diventa un numero importante, se si considera che tutte le vittime sono transgender, e la maggior parte donne nere.

Nel Transgender Day of Remembrance, celebrato il 20 novembre, la comunità LGBTQ ha ricordato le vittime e creato un video. La NMAC, National Minority AIDS Council, ha radunato per l’occasione tre partner eccellenti: Deja “lady Davenport” Smith, Peppermint e Mila Jam.

But… I survived: in cosa consiste il progetto?

Vogliamo fornire uno sguardo su come le donne trans di colore esistono nella vita di tutti i giorni, come esseri umani, servendo anche come tributo per onorare le loro sorelle che sono state portate via troppo presto! ha spiegato la NMAC. E invece queste le parole di Josh Drake, direttore della fotografia ed editore dell’intero progetto: “Pur ricordando le vittime, speriamo anche di far prendere atto di quanto siano forti e di successo le nostre donne, Mila, Dejan e Peppermint. Il National Day of Remembrance è il giorno in cui piangiamo le perdite, ma celebriamo anche i grandi progressi compiuti dalla comunità trans“.

Le testimonianze

Le stesse testimonial hanno espresso la loro opinione in merito. “Oggi è un giorno importante per tutti noi per riflettere su coloro che abbiamo perso e celebrare chi è ancora qui” ha affermato Peppermint . “Il video affronta direttamente o indirettamente la vita delle persone trans di colore, che oggi sono incredibilmente addolorate. E’ davvero la vita che imita l’arte. E per quanto il mio cuore sia pesante, potermi riunire con amici e colleghi per creare questo video così significativo è meraviglioso.”

Queste invece le parole di Deja Smith. “Il messaggio di questo video è importante perché siamo ad un punto della storia in cui molti attacchi violenti a danno di persone trans rimangono non denunciati o irrisolti. Gli studi dimostrano che l’80% degli americani non ha mai incontrato una persona trans: tuttavia, il nostro governo approva leggi che influiscono sulla vita delle suddette persone trans. Con i nostri diritti civili in gioco, dobbiamo diffondere il messaggio che le persone trans sono sempre state qui. Le nostre esperienze sono valide e incancellabili.”

Per me, questo progetto consiste nel non mollare mai” ha spiegato Mila Jam. “E’ molto difficile per le persone trans, in particolare per le donne di colore, trovare spazio e sostegno. Dobbiamo essere protetti e rispettati: la parola è sorellanza. Non so dove sarei senza le mie sorelle. Loro mi mantengono sana e piena d’amore. Questo messaggio è ancora più importante oggi. Anche se siamo ancora assassinati a ritmi estremamente alti, ci stiamo facendo sentire. Non serve essere trans per recepire il messaggio: questo è per tutti coloro che sono stati messi da parte. Siamo qui, e siamo vivi.”

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