Tra i percorsi offerti da una bella passeggiata in una pomeridiana ed invernale Milano, dall’atmosfera ancora natalizia, non si poteva sorvolare la Permanente, in via Turati. La bellezza della cultura senza scopo di lucro ma con l’unico obiettivo di divenire nutrimento spirituale ed educazione benefica, attira ed avvicina a quest’ente morale che, dal 1883, contribuisce all’espansione della conoscenza dell’arte.

La permanente e i suoi “Percorsi”

E’ così che si decide di entrare e ci si imbatte in “Percorsi”, la mostra dedicata ai membri dell’ultima commissione artistica della Permanente. Ci si allontana dal freddo della strada per incontrare un ambiente più caldo e accogliente; si sorride alle gentili hostess, si sale qualche gradino ed ecco che ci si ritrova immersi in oltre quaranta opere, lavori di anni passati o più recenti, oppure eseguiti proprio per questa mostra, tutte opere artistiche che aprono un mondo interiore, se le si sa ascoltare, se le si sa guardare e se ci si lascia andare al significato che sprigionano e che parla al cuore.

Percorsi: una mostra godibile

Gli autori sono artisti che sanno il fatto loro, ognuno nel suo stile e con il suo accento simbolico, ognuno con un bagaglio culturale più che eccellente, ognuno pronto a comunicarci qualcosa di importante, il loro messaggio artistico. Carlo Catiri, Giulio Crisanti ed Alfredo Mazzotta: tre autori che infatti parlano chiaro con le loro piccole personali, intrecciate ora in un’unica esposizione, sbocciata appunto in diversi “Percorsi”.

“Percorsi” è una mostra godibile, generosa, capace di parlarci se abbiamo la capacità di impegnare un po’ del nostro tempo attraverso il relax giusto..

Carlo Catiri

Carlo Catiri, pittore, insegnante e critico. Nasce nel 1953 a Milano, città dove attualmente vive ed esercita le sue attività. Si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha insegnato storia dell’arte allo IED di Milano. Conosce l’arte in modo completo e profondo e, parallelamente, continua le sue ricerche pittoriche. E’ presente nella sessione artisti della rivista Artedossier ed è socio-artista de La Permanente. http://www.lapermanente.it/socio/catiri-carlo/

Giulio Grisanti

Giulio Crisanti nasce a Frascati (Roma) nel 1932. Oggi vive e lavora nella Brianza lecchese. Espone dagli ani ’60. Pittore e scultore, utilizza anche la ceramica. E’ stato direttore artistico di diverse fondazioni, è membro della giuria del Premio Morlotti-Imbersago, coordina la commissione tecnica della raccolta museale pubblica “Spaziomandic curare con arte” del presidio ospedaliero di Merate. Collabora da anni con le scuole statali di Merate. http://www.lapermanente.it/socio/crisanti-giulio/

Alfredo Mazzotta

Alfredo Mazzotta nasce a Nao, Vibo Valentia, nel 1951. Si diploma come maestro d’arte presso l’I.S.A. del paese natìo. Si diploma anche all’Accademia delle Belle Arti di Brera, in scultura e pittura. Frequenta il corso di cromatologia e tecnologia dei materiali. All’oggi vive e lavora a Milano. Per diversi anni è stato assistente dello scultore Eros Pellini. E’ stato docente di discipline plastiche al liceo artistico di Brera. http://www.lapermanente.it/socio/alfredo-mazzotta/

Percorsi e sensazioni

“Percorsi” sicuramente accende sensazioni e sentimenti ed è bello soffermarsi per qualche minuto davanti ad ogni quadro, lasciando che sia il permeare dell’emozione stessa a farci capire quando spostarci alla tela successiva o alla nuova forma scultorea. I percorsi sono appunto tre ed ognuno di essi disegna un profilo diverso, un nuovo messaggio, un aspetto della vita e dell’essere umano da contemplare, da ragionare per evolversi come persone.

Carlo Catiri e i percorsi Silenti

Per Carlo Catiri il mondo contemporaneo è fatto da un eccesso di velocità, da un caos incontrollato, da emozioni alle quali non si offre il giusto tempo per penetrare in profondità: tutto rimane in superficie creando uno stato insopportabile dell’essere che lo ha spinto a cercare una dimensione che desse spazio al silenzio ed alla contemplazione.

Perlustrando il suo passato, Carlo si è imbattuto in un disegno giovanile a matita e carboncino che aveva come soggetto un bosco invernale. A partire da quel disegno, ha intrapreso una ricerca artistica sugli alberi e sulla natura, colta soprattutto nei suoi silenzi. Gli alberi di Carlo Catiri sono testimoni silenti di un mondo trascurato e tragicamente violato; le loro presenze silenti ma vive ci parlano della necessità di ristabilire un equilibrio naturale. Questi temi sono emersi egregiamente posando l’occhio sulle sue tele e tavole, per imprimersi per sempre nell’animo di chi ha capito che la natura necessita la collaborazione dell’uomo ma, prima di tutto, la sua comprensione ed il suo rispetto.

Giulio Grisanti e il percorso “14 Agosto 2018 – zona a traffico interdetto”

Giulio Crisanti pensa che l’artista, di fronte ad eventi coinvolgenti o sconcertanti, debba farsi delle domande e ricercare i perché, analizzando quei contenuti che possono essere più congeniali per le sue creazioni. Per un artista contemporaneo è questa la base della ricerca, ricerca che porta Giulio Crisanti a mettere al centro dei suoi obiettivi sociali e artistici l’essere umano con i suoi affetti, le sue problematiche, le sue gabbie. Ragione e passione sono il filo conduttore del suo lavoro; i sensi, stimolati dalle sue opere, scatenano ricordi, associazioni inconsce e sentimenti assopiti. Ciò che ha acceso la miccia del suo bisogno di rappresentare le sue ultime opere, tutte in tecnica mista, è stata la notizia del crollo del ponte Morandi: indagine artistica molto lontana dal voyeurismo insano dei mass media, avvolta invece dall’umanità seria della narrazione oggettiva. Attraverso le tele ripercorriamo le emozioni nate dalla tragedia: paura, rabbia, riprovazione, desolazione.

Alfredo Mazzotta ed il percorso “Sequenze sinuose (da Brera a Brera)”

Alfredo Mazzotta crea opere sinuose, con movimenti in contorsione  che esaltano il senso dei corpi; la sua pittura e la sua scultura attingono ad elementi preromantici e neoclassici, dimostrando una continua ricerca plastica con queste forme che paiono rimanere in movimento sinuoso nel tempo, cariche di luce. Fra le sue creazioni riecheggia il rapporto umano, la relazione fra uomo e natura, la nitidezza dei contorni e delle superfici scultoree, il significato dell’essenziale, l’armonia e la bellezza del cosmo, la genesi della vita. Ed ecco che primordiale e cosmico si fondono, portandoci a riflessioni verso il noto e l’ignoto.

Vi consiglio..

Sono Percorsi che valgono la pena di esser vissuti, per portarci a casa qualcosa di diverso perché il compito dell’arte all’oggi, più che mai, non è solo intrattenere e darci il gusto del bello, bensì crearci sensazioni che ci possano portare a riflettere su quegli aspetti delicati e fondamentali che riguardano le assurde debolezze sociali, nate dall’ignoranza e dalla speculazione, dalla fretta e dall’incapacità di viversi il “qui ed ora”, dalla ricerca insaziabile del “tutto subito”, dall’incapacità di saper guardare le cose con occhi dolci e profondi. “Percorsi” ve la consiglio di tutto cuore. La trovate presso il museo della Permanente, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.00, ingresso libero. http://www.lapermanente.it/category/eventi/ ed0 \lsdqf

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