Perché si dice OK?

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La locuzione ”okay”, solitamente abbreviata in ”ok”, si è diffusa in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è la formula di assenso per antonomasia.

Ma cosa significa esattamente ”ok”?

Abbiamo 3 possibili origini del termine:

#1 Non è un caso che si sia diffuso dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, al termine dei combattimenti i soldati americani passavano nascosti nei carri armati per il campo di battaglia e raccoglievano i loro morti. Continuavano pietosamente la loro triste ricerca e smettevano solo quando erano certi di aver battuto per bene ogni angolo, segnando su una bandiera il numero di coloro che erano stati uccisi: per abbreviare scrivevano il numero e poi K, che stava per killed, “uccisi”. Quando non si trovava alcun morto al termine delle ricerche, sulla bandiera si scriveva OK, cioè zero morti e questo simbolo è rimasto a significare che tutto va bene.

#2 Secondo altri, il termine “Ok” deriva dalle elezioni presidenziali americane avvenute nel 1840. Uno dei candidati era Martin Van Buren, il presidente già in carica. Per vincere le elezioni, Martin utilizzò varie associazioni e una di queste si chiamava Old Kinderhook Club, O.K. Club. Cosa succedeva? I partecipanti tra di loro usavano l’espressione O.K. per dire che tutto sarebbe andato bene se Martin avesse vinto.

#3 Ultima ipotesi viene dalla Russia. Secondo i russi, infatti, OK, deriva dall’espressione “Ochen Korosho”, che gli scaricatori di porto di Odessa utilizzavano per avvertire che il carico era stato messo a posto senza problemi.

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