Perché l’Italia non è più sulla cresta dell’onda europea e mondiale: le italiane e la Nazionale

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Le quote calcio oggi che riguardano le squadre di Serie A e la stessa Nazionale, non sono generose perché c’è stato un notevole abbassamento del livello tecnico del calcio italiano negli ultimi 15 anni.

Dall’ ultimo Mondiale vinto nel 2006 fino all’ultima Champions League portata in patria dall’Inter nel 2010, sono cambiate tantissime cose, il risultato è che a livello internazionale le squadre di serie A e la stessa Nazionale Azzurra, non riescono a esprimere un gioco vincente.

Se per quanto riguarda la Champions League, negli ultimi anni la Juventus è riuscita a sfiorare due volte il titolo arrivando in finale e la Roma è riuscita ad imporsi contro il Barcellona arrivando fino alle semifinali, i Mondiali di calcio sono ormai un tasto dolente per la Nazionale Italiana che non partecipa dal 2014.

Quali sono i problemi delle italiane in Champions

Osservando le quote sui siti di scommesse come Betfair notiamo che le squadre favorite sono Bayern, Liverpool e Manchester City. Questo dato si traduce anche alla luce dei campionati stranieri, il Bayern ha realizzato 81 reti in 27 gare e anche il Liverpool possiede un reparto offensivo sempre attivo.

Dando un’occhiata al campionato italiano di Serie A si nota che il miglior attacco è quello dell’Inter con 62 reti in 29 gare, inoltre, a parte Immobile nella classifica marcatori sono presenti ben pochi calciatori italiani.

I problemi delle italiane in Champions League sono strettamente relativi anche al modo di giocare delle squadre, in quanto non prediligono uno schema offensivo ma tendono a essere più difensivi, in questo Max Allegri è il più esperto di tutti ma come è stato dimostrato dalla fase eliminatoria dell’ultima Champions, non è modulo vincente, tutt’altro.

Per risolvere questo tipo di problemi, non solo bisogna ribaltare la concezione del Calcio Italiano ma è necessario dare più spazio ai giocatori azzurri nelle squadre di serie A, come? Coltivando meglio il settore giovanile.

Come ricostruire la Nazionale Azzurra

Ripartiamo da quest’ultimo concetto, ossia quello di coltivare di più il settore giovanile delle squadre italiane, al fine non solo di promuovere gli atleti Azzurri nelle stesse squadre di serie A ma anche di andare a creare una solida base su cui ricostruire una nuova Nazionale Azzurra.

Non è un caso che sia Mancini che Ventura hanno fallito negli ultimi 8 anni le qualificazioni ai Mondiali, è possibile imputare tutte le colpe ai due allenatori ma in fondo rimane pur vero che i giocatori segnano poco, soprattutto nelle fasi e nelle gare che contano.

Quello che per l’Italia era prima un appuntamento imperdibile, oggi è diventata una montagna altissima da scalare, una vetta impossibile da raggiungere. Soltanto la ricostruzione dal basso come un investimento importante nel settore giovanile per il futuro, può garantire il ritorno ai grandissimi livelli del passato.

C’è da aggiungere che quello che è mancato in questa fase di qualificazione Mondiali è proprio il gruppo, paradossalmente gli Azzurri hanno vinto euro 2020 ma pochi mesi dopo non hanno ritrovato quell’armonia, quella serenità e soprattutto quella determinazione che ha caratterizzato la squadra nei mesi estivi.