Perché il caldo ci rende più aggressivi? La risposta dalla scienza

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Il caldo rende più aggressivi: conferma dalla scienza.
Il caldo rende più aggressivi: conferma dalla scienza.

Il caldo rende nervosi e aggressivi

Ne siamo un tutti un po’ consapevoli: il caldo innervosisce. Quando l’estate entra a pieno regime e le temperature arrivano a toccare valori bollenti, il livello di sopportazione delle persone subisce un sensibile calo. Ma è solo una nostra convinzione oppure alla base c’è una ragione scientifica?

Diversi studi hanno dimostrato che le alte temperature influenzano il comportamento. In diversi ambiti della vita quotidiana i ricercatori hanno rilevato che le persone cambiano atteggiamento nei confronti del prossimo. Infatti si suona più di frequente il clacson, durante le partite gli sportivi aumentano le scorrettezze verso i compagni e, in generale, si producono pensieri e azioni più aggressivi.

Giudici più severi

Finora la situazione non sembra poi così grave: d’altronde una provocazione in più in strada o sul campo da gioco (sempre che non sfoci in qualcosa di più grave) non incide più di tanto sulla stabilità sociale. Tuttavia gli studiosi hanno evidenziato che questo fenomeno di aumento dell’aggressività si manifesta anche durante le decisioni dei giudici in tribunale. “Esaminando le sentenze di 43 Corti per l’Immigrazione negli Usa, abbiamo visto che con l’aumento della temperatura diminuisce la probabilità di una decisione favorevole per il ricorrente”, spiega Anthony Heyes, economista della University of Ottawa, in Canada. I dati sembrano tutt’altro che trascurabili: con 5° C in più le decisioni favorevoli diminuiscono del 6.55%.

Caldo e processi cognitivi

Quali sono le cause di questo fenomeno? Alla base ci potrebbe essere un rallentamento delle funzioni cognitive. In questo caso, saremmo più propensi a preferire “risposte abituali”, ovvero risposte che non richiedono uno sforzo cognitivo, poiché già utilizzate in precedenza e quindi facilmente accessibili ai nostri processi di ragionamento (e per un magistrato rigettare una richiesta è molto più semplice che approvarla). Una seconda ipotesi è, banalmente, che il caldo potrebbe rendere il magistrato di cattivo umore.

Dati alla mano, sarebbe bene interrogarsi su come far fronte a questo fenomeno. Sicuramente è necessario assicurare una corretta climatizzazione degli ambienti; ma è altrettanto importante considerare anche la questione del riscaldamento globale: con un pianeta sempre più “bollente” come faremo a “raffreddare” gli animi delle persone?

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