Avete notato che i bambini di oggi non gradiscono vedere Il Re Leone, Cenerentola, Pocahontas, Pinocchio, Biancaneve, Topolino e tanti altri?

Vi siete mai chiesti il motivo? Avete mai pensato a cosa sia successo nel momento del concepimento? Oppure pensati che i bambini di oggi siano più stupidi?

Dopo aver condotto un esperimento in una piccola scuola d’infanzia del paese di Giugliano in Campania (NA), abbiamo ottenuto una risposta.

Abbiamo somministrato ai bimbi di età 4 e 5 anni una dose massiccia di Alla Ricerca di Nemo, Barbie e Le dodici principesse danzati, Barbie Farytopia, Magascar.

Cos’è l’attenzione?

L’attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare alcuni stimoli ambientali tra i molti disponibili ad un dato momento e di ignorarne altri.

In questo caso, l’attenzione è stata mantenuta per circa 20 minuti, dopodiché la classe iniziava a dimenarsi. Alcuni domandavano alla maestra chi fosse il ”cattivo”, perché dopo 20 minuti di film non era ancora chiaro. Altri invece iniziavano a giocherellare tra di loro, tirando i capelli alle bimbe e facendo scherzetti. Inutile è stata poi la spiegazione accurata della maestra su quello che avevano visionato fino a quel momento, perché chiaramente i bambini non sono abituati ad vedere cartoni con una morale.

Quando la maestra ha poi chiesto perché non prestavano attenzione al cartone animato, le risposte sono state le seguenti:

« Maestra, ma è troppo lungo! » o « Parlano troppo velocemente!!!! »

Normalissimi cartoni animati in gran parte prodotti dalla Walt Disney, che sono stati distrutti da queste risposte. Non si tratta della tenera età dei bambini, perché noi prima di loro capivamo tutto ed eravamo incollati a quello schermo finché non subentravano i titoli di coda.

Oggigiorno i bambini soffrono di gravi patologie, possono sembrare totalmente al di fuori di ciò, ma in realtà ci sono dentro tutti.

La distraibilità

Questa è la propensione naturale di una persona a distrarsi. La distraibilità è presente nei bambini e negli anziani. Entrambi hanno difficoltà a fissare in maniera costante l’attenzione. Tuttavia è presente anche nei soggetti che presentano lievi problematiche psicologiche. In questi ultimi le loro ansie, le loro paure e la loro irrequietezza interiore possono per qualche momento o periodo disturbare, in modo non costante, le loro capacità attentive.

L’aprosessia

Questa è l’incapacità strutturale e costante a mantenere l’attenzione. Questo disturbo è presente sistematicamente nelle gravi patologie psichiche come negli stati fobico-ossessivi, in quelli maniacali; nella depressione, nella schizofrenia ecc. L’aprosessia è dovuta a un eccesso di emozioni e cariche affettive che interferiscono nei processi di pensiero o è dovuta alla presenza di idee deliranti e fisse che, imponendosi in modo preponderante o coatto alla coscienza, riducono la possibilità di attenzione.

E tante altre.

Queste patologie non sono certo nuove, e i creatori dei cartoni attuali lo sanno bene, per questo motivo Peppa Pig dura solo 5 minuti ad episodio, e Masha e Orso non dura più di 10 minuti. Perché solo così oggi i bambini mantengono la loro attenzione.

E più vedono questi cartoni e peggiore sarà la loro situazione circa il deficit dell’attenzione. Tra le patologie peggiori al mondo, ritroviamo la trascuratezza. La trascuratezza emotiva nell’infanzia genera il terreno fertile per la bassa autostima, la vergogna, l’inadeguatezza e anche per i disturbi di personalità e stili di attaccamento disfunzionali. Senza le giuste attenzioni, un bambino può arrivare a sentirsi sbagliato o invisibile perché percepisce che i suoi bisogni emotivi sono irrilevanti. Cresce con la sensazione che i suoi bisogni emotivi siano sbagliati. Questa convinzione porta il bambino a non elaborare e riconoscere gli sbagli dei genitori, arrivando a pensare che egli stesso è sbagliato. I bambini emotivamente trascurati diventano adulti restii al confronto e hanno difficoltà a perseguire obiettivi importanti. Potranno diventare persone molto sensibili alle critiche, con paura del rifiuto e dell’abbandono, con paura che gli altri possano giudicarli negativamente.

Meno televisione, e più lettura!

Accompagniamo i nostri bambini in questo percorso ricco di emozioni, ed eliminiamo tutti i residui danneggiatori di un maiale che rutta insieme a tutta la sua famiglia e di un orso stupido che fa lo zerbino di una bambina viziata. Mettiamo via gli smartphone, tanto Candy Crash non andrà avanti da solo. Passiamo del tempo con i nostri bambini. Perché caricare ogni giorno una foto su Facebook con scritto #ilmiopiccolo #figliomodello ecc ecc non fa di voi genitori modelli. I bambini ricorderanno il tempo che passerete con loro, non quanti like prendeva una sua foto.

Invogliamo i bambini a spegnere il tv e aprire un bel libro. Un Pop Up, o libro con tante immagini. Passiamo un po’ di tempo insieme, leggiamo loro la favola di Cappuccetto Rosso e di Pinocchio. Chiariamo il concetto del protagonista e dell’antagonista. Poniamoci la domanda ”Cosa hai capito di questa favola?” e ”E qual è la morale?

Prendiamoci cura degli uomini e delle donne di domani!

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13 COMMENTS

  1. una domanda che mi sono posta anche io, forse non amano i disney perchè sono troppo impegnati a combattere con i videogiochi. Hanno abbandonato la lettura e hanno come baby sitter la tv, credo che dobbiamo fare un passo indietro e ritornare alle cose belle del passato, come quello di guardare un cartone in famiglia

  2. Ho trovato interessante questo articolo. In effetti oggi molti bambini sono ‘distratti’ da fin troppi fattori esterni per avere un livello di attenzione costante. La colpa, a mio parere, è data da un eccesso di stimoli non necessariamente da identificare solo con smartphone e tecnologie varie. Per ovviare a questa problematicità bisognerebbe ripartire proprio dai genitori, spesso anche troppo distratti, e da ciò che, da un punto di vista educativo, è necessario sviluppare.
    Maria Domenica

  3. A me dispiace tantissimo che i bambini di oggi non sono portati ad amare i classici Disney io sarò un po’ retrograda ma farò di tutto per fare amare i classici Disney ai mie futuri figli forse sarò una madre demodé

  4. Spesso il problema grosso non sono i bambini ma i genitori che non hanno voglia o tempo. Io lavoro in un supermercato e giornalmente vedo mamme che piazzano in mano lo smartphone al bambino nel carrello con su peppa pig o baby shark. Io amavo andare al supermercato con mia mamma che mi insegnava il valore delle cose, come erano fatte ecc. Sicuramente avvicinare i bambini alla lettura aiuterebbe loro e i genitori molto di più

  5. Io credo di essere un caso a parte: entrambe le mie figlie, di 2 e 3 anni e mezzo amano i film per bambini…
    Le posso anche già portare al cinema e stanno buone a seguire il film attente tutto il tempo. .

  6. È un articolo molto interessante con consigli utili è vero questo bimbo di oggi leggono molto poco sono più per i videogiochi ed è sbagliato la lettura e coltura complimenti è un articolo top con tantissimi consigli bravissima

  7. Il mio figlio più grande andava matto per i film disney il secondo non guarda la tv per più di 10 minuti…non riesce a stare fermo.

    • Lo diceva anche mia nonna quando mio papà ha comprato la tv a colori… 🙂 io non sarei cosi drastica. Direi che se usati bene possono essere una grande risorsa. Certo che se nessuno gli insegna ad ausarli diventa difficile…

  8. Niente batte la Disney, per me! Purtroppo tante cose son cambiate ma anche io son dell’idea anche, quando arriverà il momento, farò conoscere ai miei figli tutti quei cartoni con cui son cresciuta. Questi moderni non mi entusiasmano, lo ammetto…!

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